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Mattarella concede la grazia a Umberto Bossi: nel 2011 diede del "terrone" a Napolitano

Di Redazione
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Il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, che oggi ha ricevuto il provvedimento di grazia da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, era stato condannato, nel settembre del 2015, dal tribunale di Bergamo, a un anno e sei mesi di carcere per vilipendio al capo dello Stato, con l’aggravante della discriminazione razziale.
L’inchiesta, che aveva portato alla condanna del 'Senatur', era nata dopo che un centinaio di cittadini lo avevano querelato per le offese rivolte a Giorgio Napolitano in occasione della festa della Lega, la 'Berghem Frecc' ad Albino, nella Bergamasca, nel dicembre del 2011.
Durante quel raduno, Bossi aveva dato del 'terronè al presidente della Repubblica del tempo, Napolitano: "Abbiamo subìto anche il presidente della Repubblica che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del Nord. Altro che democrazia. D’altra parte nomen omen, si chiama Napolitano", definendolo poi 'un terun’.

«Sono molto contento, ringrazio sia il presidente della Repubblica Mattarella, che il presidente Napolitano. Ringrazio inoltre la Magistratura di sorveglianza di Brescia che nelle more del provvedimento di grazia mi aveva autorizzato a svolgere le mie funzioni di parlamentare"'. Lo afferma Umberto Bossi commentando la grazia concessa dal presidente Mattarella.

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