CALCIO
Dieci anni senza Mondiale. Gattuso vuole cambiare tutto giovedì sera: «Questo gruppo merita una gioia»
L'Italia va a Bergamo con mezza rosa in infermeria (Bastoni out, Chiesa a casa, Scamacca ko) e un ct che non vuole sentire scuse
Nessun alibi. È il mantra che Rino Gattuso si porta in tasca verso Bergamo, dove giovedì sera l'Italia affronta l'Irlanda del Nord nel play-off che vale la qualificazione mondiale. Bastoni, Scamacca, Chiesa — quest'ultimo arrivato a Coverciano la sera prima e già rispedito a casa la mattina dopo — sono perdite pesanti, ma il ct non vuole sentire scuse: «I calendari sappiamo tutti come si fanno».
Il segreto, per Gattuso, è il gruppo. Quello che ha costruito lui, che ha cresciuto lui, e in cui crede ciecamente: «Per come si sta comportando, per l'attaccamento che mi hanno dimostrato — dice — ci meritiamo una gioia». Parole cariche di tutto il peso di un'Italia ferma ai Mondiali dal 2014, assente in Russia nel 2018 e in Qatar nel 2022.
Vincere giovedì significherebbe staccare il pass per la finale, da giocare poi in Bosnia o in Galles. Ma prima c'è solo l'Irlanda del Nord, avversario ostico, da non sottovalutare. Le amnesie della ripresa contro la Norvegia a San Siro non sono dimenticate. Concentrazione, serenità, compattezza: è quello che chiede il ct. E una prestazione, finalmente, da nazionale italiana