LA GARA CONTRO LA BOSNIA
Zenica, Italia all'arrembaggio: gambe, testa e pazienza per conquistare il Mondiale
Match speciale per Barella: L’interista domani sera toccherà quota 70 in maglia azzurra eguagliando Sandro Mazzola.
Gambe, testa, lucidità e pazienza. Dovranno essere questi i quattro perni su cui l’Italia dovrò costruire la sua qualificazione alla prossima Coppa del Mondo. A Zenica gli Azzurri si giocheranno presente e, soprattutto, futuro del nostro calcio. Sbagliare non può essere contemplato. Soprattutto perché la nostra Nazionale arriva a questa delicata sfida da due flop consecutivi, quelli con Svezia e Macedonia del Nord. Il “Bilino Polje” di Zenica, non è certamente uno stadio moderno e confortevole. Dopo la recente nevicata e le piogge previste nelle prossime ore, si sta facendo di tutto per proteggere il campo e mantenerlo agibile per la sfida di domani sera, utilizzando sistemi di riscaldamento aggiuntivi ai tradizionali, anche poco ortodossi, come con stufe mobili. Un problema non da poco per il tasso tecnico dell'Italia, sicuramente superiore a quello dei bosniaci e che sarà messo a dura prova da un manto erboso in pessime condizioni. Un ostacolo aggiuntivo a quello ambientale che, oltre al clima rigido e al maltempo che potrebbe condizionarne il gioco.
PRIMATO
Domani sera, sarà un match ancora più speciale per Nicolò Barella. L’interista domani sera toccherà quota 70 in maglia azzurra eguagliando Sandro Mazzola. Il suo esordio, con Roberto Mancini, è datata ottobre 2018 nell’amichevole contro l’Ucraina. Tra i convocati di Gattuso, solo Donnarumma ha più gare giocate con l’Italia rispetto a lui. Dopo domani sera, gli unici due interisti “doc” che precederanno Barella nella classifica delle presenze in Nazionale saranno Beppe Bergomi (81) e Giacinto Facchetti (94).