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Impianti

Euro 2032 in Sicilia: possibile a Palermo. E forse a Messina: Abodi punta sull'energia solare

Il ministro dello Sport allo stadio Scoglio analizza lo stato delle infrastrutture sportive e indica la via della sostenibilità. Anche per l'obiettivo dell'europeo di calcio

14 Maggio 2026, 15:28

15:30

«Palermo può competere per gli Europei di calcio 2032». A dirlo è il ministro dello Sport Andrea Abodi, che si dice fiducioso sul progetto stadio: «Siamo alle soglie di un ulteriore salto di qualità». Ma durante il suo sopralluogo allo stadio Franco Scoglio di Messina, è apparso chiaro che la prospettiva di Euro 2032 rappresenta un volano fondamentale per la crescita delle infrastrutture sportive il tutto il Mezzogiorno e in Sicilia, ma richiede una tempistica rigorosa e una visione chiara che non può prescindere dall'efficienza energetica.

Come evidenziato il tasso di utilizzo delle risorse pubbliche per migliorare gli impianti rimane un dato che lascia spazio a molte riflessioni. In particolare, il tema dell'efficientamento energetico appare cruciale in un territorio come quello siciliano, definito l’isola del sole, dove tuttavia si registra un paradosso evidente: «gli impianti sportivi messinesi hanno attivato soluzioni di risparmio energetico solo per il 6%, una percentuale dimezzata rispetto alla media nazionale», ha sottolineato Abodi. Questo significa che il 94% delle strutture non sfrutta ancora il potenziale delle coperture per catturare energia sana, riflettendo non solo una carenza di natura statistica, ma anche un deficit di educazione ambientale e civica che si traduce in costi energetici elevati che potrebbero invece essere abbattuti sfruttando le risorse naturali. Messina condivide queste aspettative e queste criticità con molte altre realtà del Sud, situazioni alle quali il governo sta cercando di porre rimedio attraverso una pianificazione mirata che ha portato alla nomina di un commissario straordinario di governo per la riqualificazione degli stadi in generale, una scelta resasi necessaria poiché le procedure ordinarie non si sono rivelate sufficienti.

La sfida di Euro 2032 segue un’agenda scandita dall'Uefa che prevede la conclusione della fase di implementazione dei progetti entro luglio di quest'anno, con la federazione chiamata a indicare i cinque stadi italiani a ottobre, in vista dell'apertura dei cantieri prevista tra aprile e maggio del 2027. Nonostante l'amministrazione comunale di Messina non abbia presentato richiesta di inserimento nella lista dei candidabili all'inizio della procedura un anno e mezzo fa, si aprirà una seconda fase entro la fine dell'anno che, pur essendo distinta dall'iter di Euro 2032, riguarderà tutti i territori. Diventa quindi fondamentale avviare da subito il lavoro sui documenti formali, sugli studi di fattibilità e sui piani economico-finanziari necessari per la riqualificazione dei beni pubblici, proseguendo lungo un solco tracciato negli ultimi tre anni con bandi dedicati all'inclusione, ai parchi e alle palestre scolastiche, ambiti nei quali la città dello Stretto ha già diverse progettualità in corso.