ESCLUSIVO
Il Papu Gomez può tornare a Catania? Spunta un contatto: la suggestione che fa sognare il popolo rossazzurro
Un emissario ha contattato i dirigenti rossazzurri per l'argentino, 38 anni che ha ancora un anno di contratto con il Padova. Cosa c'è di vero nella pista che scalda l'estate etnea
E se il Papu tornasse a Catania? La voce circola, ma fino a oggi se n’è parlato sottovoce. Sarà la suggestione di Ronaldinho a Ravenna (con tutte le debite proporzioni), sarà che il ritorno dell’argentino a Padova dopo la lunga squalifica, ha rimesso in pubblica piazza un nome importante a livello internazionale. Sarà che a Catania, Gomez ha lasciato un pezzo di cuore e un ricordo importante all’inizio della sua carriera.
Poniamola così, come una mera suggestione estiva, da commentare sotto l’ombrellone tra progetti, ironia, scetticismo e un pizzico di speranza che possa rientrare uno dei protagonisti della Serie A, che è anche uno degli ultimi ancora in attività. Gomez al Catania? Qualcuno sorriderà, altri scuoteranno la testa. Ma un primo timidissimo approccio c’è stato.
In questa fase dell’estate si parla di tutto e di tutti, per carità lo sappiamo, ma non è un’invenzione da giornali e siti on line. Una base di verità c’è al di là delle smentite che potrebbero arrivare. Ed è stato un emissario a mettere la pulce all’orecchio dei dirigenti rossazzurri. Ma in questo caso, fino a oggi, il discorso s’è chiuso così. Con un “le faremo sapere” anche perchè in questo momento le priorità sono altre: rinnovare, ringiovanire, cedere chi non rientra nei piani, agganciare chi serve.
A che cosa potrebbe servire il rientro di Gomez a Catania? Sul piano tattico potrebbe portare la sua esperienza in un gruppo che sarà, appunto, ringiovanito e rimodulato. E ci sarebbe anche da comprendere come un giocatore che si avvia verso i 39 non potrebbe disputare sempre i 90’ per tutta la stagione. Sarebbe come un Altafini che a fine carriera giocava nella Juve (con Pietro Anastasi mattatore) entrava e a volte faceva gol. Da fuoriclasse. Ecco, una sorta di capitano non giocatore che viene impiegato part time quando c’è la possibilità o quando si pone l’esigenza.
Dall’altro, Gomez potrebbe riallacciare un legame d’amore con la piazza di Catania che non ha mai dimenticato l’apporto che ha dato negli anni favolosi di Pulvirenti e Lo Monaco. Una crescita che lo ha portato a restare protagonista del massimo campionato per anni, specie a Bergamo, per poi vincere il campionato del Mondo con la nazionale argentina prima della squalifica per doping: positivo per aver assunto per sbaglio – come ha sempre sostenuto – lo sciroppo del figlio.
Papu ha un altro anno di accordo con il Padova, il club che gli ha permesso di tornare in campo, in B, dopo la squalifica. Otto presenze sono poche, poi un malanno alla caviglia, le cure che proseguono anche adesso a Bologna in attesa del raduno che i biancoscudati hanno fissato per il 10 luglio. Dunque, se il Padova dovesse decidere di tenerlo, magari Gomez rimarrà lì.
Ma se ci fosse la possibilità di tornare a Catania, magari come testimonial? Sui social personali, seguiti da 5 milioni di appassionati e fans, Gomez non manca di postare immagini e ricordi degli anni rossazzurri. Anniversari, vittorie, gare importanti, ricordi e auguri agli ex compagni di squadra. Sta tutto nelle storie personali messe in circolo dall’argentino e che hanno sempre riscosso apprezzamenti da parte del pubblico etneo. C’è una chat tutta argentina in cui si rievoca, ci si confronta, si discute di Catania e del Catania.
Alla Gazzetta, di recente, Gomez ha dichiarato: “A Padova la mia famiglia sta bene” in risposta a chi nell’ambiente lo voleva ai margini del progetto. Ma allora il Catania? Quello rossazzurro è un capitolo a parte, è stata una parentesi bellissima. Non si vive di ricordi. Ma il Papu a 38 anni non vuole smettere e magari per dimostrare che gli anni della squalifica non hanno scalfito estro e passione.
Alla vigilia di una nuova rincorsa, nell’anno in cui riaprirà Torre del Grifo che magari necessita di testimonial, nell’anno in cui andranno in campo tanti giovani ma che hanno bisogno di gente d’esperienza, che cosa ne pensano i catanesi al di là dell’affetto per il campione che nel 2009 nell’arco di 106 gare sbocciò alle falde del vulcano?