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Il “mini-drone kit” di ST per far “giocare” con l'elettronica studenti e docenti universitari

Di Redazione
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Avvicinare gli studenti al mondo della robotica e della sensoristica elettronica grazie ai droni. Un po’ gioco e un po’ apprendimento per «capire l’elettronica». E’ questo l’obiettivo che si è prefissa STMicrolectronics con “Mini drone kit (Steval Drone01)”, il kit già disponibile online, ideato e pensato nell’ambito delle iniziative educational a cui la grande azienda dedica molta attenzione. Il kit è composto da un frame plastico già realizzato (ma è anche replicabile con una stampante 3D, vengono forniti anche i file per poterlo stampare), la scheda elettronica per il controllo del volo, quattro motori, sei eliche (due di ricambio), una batteria, biadesivo e fascette di plastica che permettono di montare il tutto. Si tratta di un piccolo drone, molto leggero, 80 grammi in tutto, compresa la batteria e un video tutorial (https://youtu.be/REOB5i6LHsM) in inglese spiega come effettuare il facile assemblaggio di tutte le parti. Il tutto è disponibile dalla sezione educational del sito web di ST (st.com/Mini-Drone-Kit)

«Il drone è uno dei tre curricula che abbiamo approntato in campo educational – spiega Adriano Basile, Technical Marketing Manager ST – per offrire strumenti che possano esser utilizzati dagli studenti per capire di cosa parliamo quando parliamo di elettronica e prendere dimestichezza con i sensori ST. Oltre al drone, infatti, ci sono anche il “pendolo” e la “sensor tile” che l’anno scorso abbiamo presentato alla Maker Fair di Roma. Tutti strumenti pensati per essere fruibili da un professore che vuole insegnare l’elettronica ai suoi studenti in modo attivo e partecipativo». Il drone è pensato più per gli atenei che per le scuole, perché la matematica che c’è dietro al controllo del volo alle scuole superiori in genere non si studia.

«Per ognuno di questi curricula – aggiunge Basile - abbiamo chiesto ad alcuni professori americani di aiutarci a preparare il materiale didattico. Quello per il drone è stato realizzato in collaborazione con il professore Yifeng Zhu dell’Università del Maine negli Usa». Le informazioni didattiche riguardano come fare la programmazione del software, il kit e l’App per lo smartphone che consente di pilotare il mezzo. «Invece di avere un telecomando apposito, che costerebbe – aggiunge Basile – abbiamo preferito utilizzare lo smartphone, un device che tutti hanno già e sul quale basta scaricare l’app per poter cominciare a “giocare” col drone».

Il Mini drone kit costa 49,90 dollari e si compra dal sito web di ST. La vendita viene preferibilmente effettuata alle scuole o alle università, dove i docenti potranno sperimentarlo con i loro studenti. «Non si tratta certo di fare business – precisa Basile. Il nostro microcontrollore STM32 si trova già in commercio in così tanti droni sul mercato. Piuttosto, volevamo presentare al grande pubblico i nostri sensori: accelerometro, giroscopio, sensore di pressione, la connettività Bluetooth che fa dialogare il drone con l’app per lo smartphone e, naturalmente, il microcontrollore STM32 che è il cuore del drone e guida i 4 motori. Ma volevamo fare conoscere tutto questo in modo semplice, di base, senza costringere chi volesse avvicinarsi a questa materia a spendere molto».

L’idea di realizzare il kit drone, rivela ancora Basile, «è nata confrontandoci con i colleghi che in giro per il mondo parlavano con i docenti che ci chiedevano sempre più di poter avere oggetti che aiutassero a parlare di elettronica, perché è più semplice far vedere un esempio concreto che parlare in termini astratti. E questo anche sul fronte della programmazione. Abbiamo iniziato a lavorare sul kit nel 2017, abbiamo messo in vendita i primi kit on line a febbraio 2019. In un anno e mezzo abbiamo avuto un discreto successo, molte università l’hanno acquistato». Sono circa 2500 i kit venduti in tutto il mondo, tanti in Giappone, dove una rivista scientifica ha dedicato diversi articoli al drone “made in ST”. «Insomma, è andata bene – spiega ancora Basile - tanto che stiamo progettando una versione 02, con alcune migliorie, da fare uscire a fine anno. In modo che sia sempre più utilizzato».

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