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guardia di finanza

Vendeva falsi cimeli del Papa, denunciato torinese

Avevano la certificazione ed erano messi in vendita sul mercato online da un 37enne di Torino

Di Redazione |

L’anello piscatorio di Papa Francesco, la sua papalina. I biglietti da visita di Elisabetta II e la tuta da corsa autografata di Michael Schumacher. Ma anche dischi dei Beatles e i calzoncini che indossava Sylvester Stallone in Rocky IV.

Sono solo una parte dei cimeli falsi, con tanto di certificazione contraffatta anch’essa, messi in vendita sul mercato online da un 37enne di Torino, denunciato dalla guardia di finanza per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione e frode in commercio.

L’uomo aveva un giro d’affari da 150mila euro all’anno e per spedire il materiale utilizzava l’identità della nonna deceduta. Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria sotto il coordinamento del pubblico ministero Giulia Marchetti, della procura del capoluogo piemontese, sono partite dagli accertamenti dell’Agenzia delle dogane relativamente ad alcune partite di merci sospette proprio perché veniva usato il nome della persona scomparsa.

Dal 2020 ad oggi nessuno si era accorto di nulla e nessuno aveva presentato una denuncia per aver comprato dei falsi. Alcuni mesi fa, uno dei pacchi spediti dall’uomo era stato intercettato. Pedinando il 37enne, residente nella periferia torinese, gli investigatori sono riusciti a tracciare le molteplici spedizioni di merci, anche in Paesi europei ed extra-europei, che venivano effettuate.I profitti mensili guadagnati dai ‘tarocchì, messi in vendita su noti portali di e-commerce e inviati attraverso società di spedizione, erano molti alti, secondo gli inquirenti.Ad esempio l’anello del Pontefice era stato acquistato per tremila euro. Lo stesso prezzo per la papalina e per i calzoncini di Rocky. Alcune centinaia di euro invece per le maglie ‘autografatè di Messi, Ronaldo, Neymar o Ibrahimovic. Qualche migliaia di euro quelle più rare. Tantissimi i vinili.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate, oltre a decine di magliette recanti i segni distintivi contraffatti delle più blasonate squadre europee di calcio, migliaia di falsi certificati di autenticità, per ingannare gli acquirenti. «Si certifica che l’accluso zucchetto è stato portato da Sua santità, Papa Francesco», recitava uno di questi documenti con tanto di presunta firma del segretario personale del Pontefice e bollo. La guardia di finanza ha inoltre sequestrato conti bancari e beni e contanti per oltre 100 mila euro.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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