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Neonato muore a Genova dopo circoncisione in casa: arrestati la madre, la nonna e presunto "santone"

Di Redazione
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GENOVA - Un neonato è morto a seguito di una circoncisione fatta in una casa. E’ avvenuto la scorsa notte a Quezzi, quartiere collinare di Genova. Il piccolo aveva poche settimane di vita, la madre è una venticinquenne. Il padre è lontano dall'Italia. Sulla vicenda indaga la squadra mobile, che ha arrestato la madre e la nonna del neonato: le due donne, di origini nigeriane, sono state interrogate a lungo in mattinata dagli inquirenti per chiarire quanto accaduto nell'abitazione. E’ stato inoltre rintracciato e arrestato a Ventimiglia mentre cercava di raggiungere la frontiera anche un terzo soggetto, un uomo di origini africane: sarebbe lui ad aver eseguito l'operazione sul bimbo all'interno dell’abitazione. L’accusa è di omicidio preterintenzionale. Secondo quanto appreso, sarebbero state le stesse donne a chiamare il 118. Una volta arrivati i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del neonato e chiamare la polizia.

Delle circa 5.000 circoncisioni rituali effettuate ogni anno in Italia, «almeno il 35% è praticato nei circuiti clandestini. Senza contare le altre 6.000 eseguite nei paesi d’origine da cittadini che vivono stabilmente in Italia». Lo sottolinea la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), dopo che la notte scorsa a Genova, un neonato di un mese è morto per un intervento praticato in casa. Si tratta del secondo caso dall'inizio dell’anno, dopo il bambino deceduto a Scandiano, e del terzo in pochi mesi.

Il video che vi proponiamo è stato pubblicato da OneMediaVideo su Youtube

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