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Neanche un pedone morto sulle strade di Bologna in un anno. A 30 km/h si salvano vite

Redazione La Sicilia

17 Gennaio 2025, 13:23

Da qualche tempo, quando sono alla guida di un'auto in città, provo a osservare il limite dei 30 chilometri orari, anche se non è richiesto. Mi sembra evidente che così riduco il rischio di incidenti. Un auto che viaggia a 50 chilometri orari si ferma in 28 metri, una che viaggia a 30 chilometri orari in 13 meno della metà.
Ciononostante, le polemiche accompagnano sempre provvedimenti più restrittivi per gli automobilisti, anche quando sono state varate, come di recente dal governo, con la revisione del codice della strada. Ma ora i dati di Bologna, città che sperimenta ormai da un anno il limite dei 30 chilometri orari in città, tagliano la testa al toro. In un anno non c'è stato neanche un pedone ucciso sulle strade di Bologna.
Una cosa che non accadeva dal 1991: c'è stato il 13% in meno di pedoni investiti e il 31% in meno di incidenti gravi. Si è ridotto perfino l'inquinamento del 29% perché, essendosi ridotto il traffico di auto private, si è incrementato invece quello di dello sharing sia di auto che di biciclette. Insomma, sono dati che consigliano a tutti noi di fare di più per la sicurezza stradale in Italia ogni anno muoiono più di 3000 persone sulle strade, il 15% in più della media europea.

Ma non è un dato immutabile: questa situazione si può cambiare? Bologna lo dimostra. Basta che i poteri pubblici facciano la loro parte in termini di divieti, limiti, controlli e che noi cambiamo un po' le nostre abitudini. Anche una sola vita risparmiata ne vale la pena.