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Al via la demolizione delle Vele di Scampia: «Gomorra è sconfitta»

Di Redazione
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NAPOLI - Le Vele sono sempre state il simbolo di Scampia. E Scampia è sempre stato il simbolo della camorra, dello spaccio di droga: del male. Da oggi, forse, qualcosa cambierà. Alle ore 11.17 una ruspa colpisce la Vela Verde, uno dei palazzoni del quartiere di Gomorra. Entro 40 giorni quei 50mila metri cubi andranno giù. E in tanti, da oggi, sperano che ad andare giù, per sempre, sia anche quel male che di Scampia si è impossessato per troppi anni.

Quando si sente il primo colpo, qualcuno urla: «Abbattila e abbatti anche i pregiudizi che ci hanno addossato». Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, mostra il segno della vittoria e dice: «Scampia batte Gomorra 3-0». I cittadini sui balconi di fronte applaudono. E c'è qualcuno che a vedere la scena si commuove. I cittadini di Scampia questo giorno lo hanno aspettato da anni, da una vita. Nella Vela Verde Giuseppe c'è nato. Ha 32 anni e addosso, oggi, ha una felpa con la Vela stampata sopra. «Oggi è una giornata storica - dice - Quando la mia famiglia ex terremotata è entrata in questa vela, non c'era l'acqua, non c'era la luce. Oggi è una giornata storica ma soprattutto è solo l’inizio».

Già, l’inizio, lo dicono in tanti. Le Vele furono realizzate negli anni '80, su progetto di Franz di Salvo. Il complesso delle Vele era originariamente composto da 7 edifici (a corpo doppio), collocati su due lotti diversi: il lotto L, che ne accoglieva tre, e il lotto M, sul quale ne furono realizzate quattro. La demolizione delle tre Vele del lotto L (Vele F, G, H) avvenne in tre distinti momenti, con gli abbattimenti del 1997, del 2000 e del 2003. Dal 2003 ad oggi sono 17 gli anni passati e le ultime quattro vele sono ancora lì, almeno fino ad oggi. Diciassette anni durante i quali tanti cittadini non hanno mai mollato, non si sono mai arresi. «Ci sono anche i ricordi belli in queste Vele, c'è la nostra infanzia - dice Omero Benfanti del Comitato Lotta vele di Scampia - Ma da oggi qualcosa cambia, non saremo più considerati i brutti, sporchi e cattivi. In questi anni mentre qualcuno scriveva libri e faceva affari noi abbiamo lottato per cambiare questo quartiere e direi che ci siamo riusciti. Noi non siamo Gomorra e lo dimostreremo». 

La reazione di Saviano

«Le Vele di Scampia non hanno colpa. Sono divenute simbolo del degrado, loro malgrado. Le Vele sono state il simbolo di un progetto ambizioso e poi tradito per mancanza di risorse. Sono il simbolo della precarietà della vita al Sud: mal costruite, abitate prima che fossero agibili e poi abbandonate per decenni dallo Stato, abbandonate insieme alle persone che lì hanno vissuto senza presidi di legalità, senza caserme, senza scuole, senza aeree per la socialità». Così Roberto Saviano in una dichiarazione all’ANSA.

VIDEO DAL CANALE YOUTUBE DI ALANEWS

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