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Us Open, Djokovic squalificato dopo lancio della pallina contro giudice di linea

Di Redazione
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Novak Djokovic è fuori dagli Us Open, torneo del quale era il grande favorito, per un gesto di stizza che gli è costato carissimo: ha scagliato una pallina sui teloni al momento del cambio campo contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta colpendo al collo la giudice di linea appostata al centro. A poco sono valse le difese del serbo, che nel corso di una lunga discussione con il supervisor ha tentato di far passare la linea della sua buona fede. Chiacchiere, secondo chi doveva applicare il regolamento, così Djokovic è stato squalificato e ha lasciato il campo dopo aver dato la mano all’avversario.

Soltanto altre due volte nella storia dei tornei del Grande Slam un giocatore era stato escluso per motivi disciplinari, o comportamentali che dir si voglia: prima del serbo era toccato a John McEnroe negli Australian Open del 1990 e a Stefan Koubek nell’Open di Francia del 2000. Il primo ruppe una racchetta, si avvicinò a una delle guardalinee per discutere su una chiamata facendo rimbalzare minacciosamente una palla vicino alla faccia della ragazza e si fece sfuggire qualche parola di troppo durante l’incontro con lo svedese Pernfors. Koubek invece venne escluso dal Roland Garros per un gesto simile a quello di Djokovic: infatti venne squalificato per aver inavvertitamente colpito un raccattapalle con la racchetta, che invece avrebbe voluto scagliare verso la propria panchina.
Secondo Alexnder Zverev, che ora diventa un autorevolissimo candidato alla vittoria a New York, «Djokovic è stato decisamente sfortunato. Ha scagliato via una pallina, chiaramente non voleva colpire ma nessuno ma invece ha preso quella giudice. La squalifica, c'erano giudici e supervisor e non potevano fare altro che applicare il regolamento. Certo ora Novak sarà arrabbiato, in fondo gli srebbe bastato che la pallina fosse rimbalzata da qualche altra parte». 

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