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A Catania la tappa finale di "Obiettivo Tricolore", quando lo sport supera la disabilità

Il traguardo in piazza Università tagliato dalla paraciclista catanese Francesca Caruso. Presente alla manifestazione anche Giusy Versace

Di Damiano Scala
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Accompagnata dalla Fanfara dei Bersaglieri di Zafferana Etnea, la paraciclista catanese Francesca Caruso taglia il traguardo in piazza Università a Catania. Partito da Messina, il testimone raggiunge il capoluogo etneo: tappa finale della seconda edizione di “Obiettivo Tricolore”. La staffetta paralimpica, ideata da Alex Zanardi, cominciata lo scorso 4 luglio in Trentino Alto Adige e che si è conclusa proprio ieri a Catania. Un percorso di tre settimane con 70 atleti che hanno attraversato diciotto regioni e 54 tappe tra cui Padova, Parma, Bologna, Roma, Benevento, Taranto e Corigliano-Rossano. Inclusione, speranza e voglia di superare i propri limiti sono al centro di “Obiettivo3”, un progetto fondato dal campione Alex Zanardi, che mira sostenere persone disabili che vogliono iniziare ad intraprendere un’attività sportiva.

 

 

Per l’occasione ieri piazza Università si è trasformata in un grande villaggio dello sport paraolimpico: “E’ un momento di festa ed essere qui per me è qualcosa di speciale visto che mi sento catanese a tutti i livelli- sottolinea l’atleta paralimpica e madrina della tappa etnea Giusy Versace- con i villaggi dello sport vogliamo promuovere le varie discipline paraolimpiche di cui tanti sentono parlare ma che solo pochi ne conoscono il reale contenuto. Portare lo sport in piazza è un’occasione formidabile sia per i disabili che per i normodotati. “Obiettivo Tricolore”- prosegue Versace- nasce con lo scopo di attraversare tutto lo “Stivale” e trasferire quella sana energia positiva che solo lo sport sa dare”. A rispondere all’appello il comitato paraolimpico della Regione Sicilia, i volontari, le associazioni e le federazioni presenti con il tennis da tavolo, il badminton, il rugby in carrozzina, la scherma, il sollevamento pesi, il basket, la canoa, il nuoto e l’atletica. “Tutti noi vogliamo dare il nostro contributo per lanciare un messaggio importante- afferma il paraciclista di Obiettivo3 Tiziano Monti- partire dalle Dolomiti per arrivare fino alle pendici dell’Etna è stata un’esperienza faticosa ma, al tempo stesso, entusiasmante. Un incidente mi ha cambiato la vita, poi ho avuto la fortuna di incontrare Zanardi ed ora sono qui- continua l’atleta- il nostro esempio vuole essere da impulso e da incoraggiamento verso le tantissime persone che possono ritornare a vivere attraverso lo sport”. 

Video di Davide Anastasi
 

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