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A Catania le reliquie di Carlo Acutis, il "ragazzo beato" patrono di Internet

Al Monastero di San Benedetto di Catania la quinta tappa siciliana del pellegrinaggio delle reliquie 

Di Redazione
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Con l’arrivo al Monastero di San Benedetto di Catania è iniziata stamattina la quinta tappa siciliana del pellegrinaggio delle reliquie del Beato Carlo Acutis. Ad accoglierle le monache Benedettine insieme a  numerosi devoti  che si sono raccolti in preghiera dinanzi al reliquario all’interno del quale sono custoditi  un pezzo di carne rimasto incastrato nella cintura quando gli è stata tolta dopo la riesumazione,  un frammento del suo cuore, il pericardio, una ciocca dei capelli, e una maglia. Il  giovane, morto nel 2006, a soli 15 anni, per una leucemia fulminante,  sin da piccolo ha manifestato una devozione alla Madonna e all’Eucarestia che era la sua “autostrada per il Cielo” e che lo portava a partecipare ogni giorno alla messa e alle recita del Rosario. Papa Francesco lo ha proclamato beato nell’ottobre dello scorso anno  dopo la guarigione inspiegabile di un bimbo affetto da un’anomalia al pancreas, un miracolo avvenuto nel 2010 in Brasile, per il quale i genitori pregarono  chiedendo espressamente l’intercessione di Carlo. Le reliquie resteranno nel Monastero di San Benedetto sino alla fine della celebrazione eucaristica di  domattina alle 7.30.

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