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Autismo, atelier di arti visive e performative di artisti neurodivergenti

Il fondatore di UltraBlu, Vincenzo Mollicone: "Loro possono aiutarci a cambiare la società"

Di Redazione
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Si trova a pochi passi da San Pietro, nel centralissimo quartiere di Borgo Pio di Roma, ed è una realtà che permette lo sviluppo dei talenti di giovani artisti con neurodiversità. "Nasciamo per dare un'autonomia ai ragazzi e per alimentare il loro talento. Questi devono essere valorizzati non per la loro condizione, ma per le loro capacità", racconta Vincenzo Mollicone. Tra i 23 artisti neurodivergenti attivi, c'è anche il ventenne Andrea Calcagno, autore del suo primo silent book all'età di 16 anni. "Il mio primo libro è un'utopia cioè è una cosa che non puoi guardare con gli occhi ma con la mente", spiega sfogliando il volume da lui illustrato. Non solo dipinti e illustrazioni grafiche, ma anche una postazione per la produzione di video e una casa editrice. "Promuoviamo i libri dei ragazzi di UltraBlu, proprio in relazione degli altri progetti culturali", sottolinea la responsabile della libreria dell'atelier, Sole.

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