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Baby calciatori 12enni picchiano dirigente a terra: il video è virale

Di Redazione
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Entra in campo per sedare una rissa tra giocatori e viene aggredito. E’ diventato virale sul web il video di un pestaggio a un dirigente di una squadra giovanile di calcio, l’Asd Salice Fossano, colpito alla schiena, dopo essere caduto sul campo infangato, da alcuni ragazzini della squadra avversaria. L’episodio è successo a Riva presso Chieri (Torino) nel corso del torneo Halloween Cup organizzato dalla società We Event. Protagonisti alcuni baby calciatori della squadra classe 2009 della società sportiva dilettantistica Us Alfortville, che ha sede in un sobborgo di Parigi. 

Le immagini mostrano il dirigente della società fossanese, accorso in campo dopo una zuffa tra i giocatori, preso a calci a terra da alcuni ragazzini. La partita è stata poi sospesa, il torneo annullato. Il dirigente ferito, Riccardo Allocco, ha riportato la frattura di una costola. Curato in ospedale, ha ricevuto una prognosi di 28 giorni. Non risulta abbia presentato, almeno fino a oggi, denuncia. 

 «Dopo un contrasto, gli animi si sono improvvisamente accesi. Ero preoccupato e sono entrato in campo per salvaguardare l'incolumità dei ragazzi, che per fortuna sono rimasti fuori dal parapiglia, e di un tesserato del nostro staff. Non so bene, sinceramente, se sono caduto a terra per il campo scivoloso, o perché spinto. Ricordo benissimo, purtroppo, i calci alla schiena, uno particolarmente violento. Mi sono rialzato in fretta; poi, un’infermiera che era nell’impianto mi ha convinto ad andare in ambulanza al Pronto Soccorso di Chieri, dove le radiografie hanno evidenziato la frattura di una costola», racconta sulle pagine locali del quotidiano La Stampa Allocco.

«Nella nostra società sportiva cerchiamo, ogni giorno, di inculcare ai giovani rispetto, educazione, lealtà - sottolinea -. Essere preso a calci, mentre ero a terra, da bambini di 12 anni, mi ha profondamente amareggiato. Vi chiedo soltanto di non strumentalizzare questa brutta vicenda, che come dirigente e genitore vorrei dimenticare al più presto». Chi sembra averla già dimenticata è il club d’Oltralpe che, contattato dal quotidiano torinese, ha tagliato corto: «Non dobbiamo giustificarci, tutti i presenti hanno visto quel che è accaduto». 

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