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Brasile Argentina sospesa: in campo la vigilanza sanitaria per cacciare via quattro dell'Albiceleste

Di Redazione
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Funzionari dell’Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria (Anvisa) del Brasile e agenti della polizia sanitaria sono entrati sul terreno di gioco dell’Arena Neo Quimica di San Paolo e hanno interrotto al 6' pt la partita Brasile-Argentina delle qualificazioni mondiali.

L’intervento, secondo quanto si è appreso, è dovuto al fatto che nell’Argentina ci sono quattro calciatori passati per l'Inghilterra (Emiliano Martinez, Emiliano Buendia, Giovani Lo Celso e Cristian Romero) e che quindi, in base alle leggi vigenti, non avrebbero potuto entrare in Brasile senza prima 
osservare un periodo di quarantena. Ora potrebbero essere arrestati.

Mentre personale dell’ambasciata dell’Argentina in Brasile accorreva allo stadio per cercare di risolvere la delicata questione, e in campo regnava la confusione con Messi e il ct argentino Scaloni che chiedano spiegazioni («Perché non li avete fermati prima? perché avete aspettato che scendessimo in campo?»), il direttore generale dell’Anvisa, Antonio Barra Torre, ha cercato di spiegare la situazione dai microfoni di TV Globo. «Si tratta di quei quattro giocatori - ha detto il dirigente dell’agenzia sanitaria nazionale -: arrivando nel nostro paese hanno presentato una dichiarazione omettendo di dichiarare che negli ultimi quindici giorni erano stati, o passati, in uno dei tre paesi verso i quali qui ci sono delle restrizioni, per contenere la pandemia. E uno di questi tre paesi è il Regno Unito, e noi ieri abbiamo avuto la certezza che loro ci erano stati. Siamo arrivati a questo punto, perché nulla di ciò che era previsto dalle norme è stato rispettato. Avrebbero dovuto fare la quarantena per evitare di essere "deportati", ma non hanno fatto nulla, recandosi perfino allo stadio per giocare, sono entrati in campo, c'è stata una serie di violazione delle regole».

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