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De Zerbi: «Di mattina ci siamo allenati, di pomeriggio c'erano le bombe»

Di Redazione
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"E' una situazione di attesa, attesa di capire cosa sarà. Sono legato all'Ucraina, e anche dal punto di vista lavorativo bisogna capire se riprenderà il campionato. E' difficile vedere la mia squadra sfasciata, stava iniziando a dare i frutti, vederla sfasciata per colpa di altri provoca fastidio e dispiacere. Sono passati già 3 mesi, il desiderio sarebbe quello di tornare a fare il mio lavoro, ad allenare. In Italia? Sono italiano, l'Italia ha la precedenza su tutto. Si capisce che da un momento all'altro può cambiare tutto: il mercoledì mattina abbiamo fatto un allenamento tranquillo, 24 ore dopo eravamo barricati in hotel. Il popolo ucraino sta combattendo per la libertà". Lo ha detto l'allenatore dello Shakhtar Donetsk, Roberto De Zerbi, a margine della cerimonia di consegna del Premio Enzo Bearzot al Salone d'Onore del Coni.

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