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Fermata dalla polizia coi pattini a rotelle in autostrada: «Stavo seguendo il navigatore»

Di Redazione
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«Stavo solo seguendo le indicazioni del navigatore satellitare». Così si è giustificata con gli agenti della Stradale una donna fermata ieri notte mentre percorreva in pattini a rotelle la A/10 che collega Ventimiglia a Genova.  Ad allertare le forze dell’ordine le segnalazioni giunte alla centrale operativa da parte di alcuni automobilisti che segnalavano la presenza della donna nella corsia di marcia. 

Sul posto sono state dirottate due pattuglie della sottosezione di Imperia che hanno lavorato in sinergia, una rallentando i veicoli che venivano da dietro, l’altra per intercettare la pattinatrice solitaria, poi bloccata in sicurezza in un parcheggio dove è stata indirizzata. 

La persona fermata, alla richiesta di spiegazioni da parte dei poliziotti, ha candidamente ammesso che stava «solo» seguendo le indicazioni del suo navigatore satellitare, che gli aveva indicato quel percorso autostradale come la strada più breve da seguire per raggiungere presto il luogo dove era diretta. Per la donna è scattata una multa e una segnalazione alla motorizzazione civile qualora intenda prendere la patente.

Sulla vicenda la polizia ha reso pubblico un video di una telecamera di sicurezza in cui si vede la giovane donna, mentre pattina all’interno di una galleria. 

 «Questo episodio ci fa capire quanto sia importante la mancanza di consapevolezza dei rischi che si corrono quando si sta sulla strada in modo scellerato - ha dichiarato Paolo Maria Pomponio, direttore del Servizio Polizia Stradale -. Occorre uno scatto culturale da parte di tutti coloro che vivono la strada. Che ci vuole a comprendere cosa mi potrà accadere se mi accingo con i pattini a percorrere l’autostrada, con tutti i tir e le auto che mi sfrecciano di fianco? Per questo la Polizia di Stato proseguirà senza lesinare risorse nella campagna di sensibilizzazione, anche con l’uso del Pullman Azzurro, allo scopo di diffondere dappertutto la cultura della guida sicura. Perché guidare non è uno scherzo, ma una cosa molto seria».

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