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Giarrusso: «Il M5s ostaggio di Giancarlo Cancelleri». E lancia accuse sull'assunzione del cognato al Mef

L'eurodeputato catanese ex pentastellato parla dei problemi legati al terzo mandato degli eletti del Movimento

Di Redazione
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«Oggi il Movimento 5 Stelle è ostaggio della concessione o meno della regola dei due mandati. Giancarlo Cancelleri ricatta Grillo e Conte per avere il suo terzo mandato, negato dai principi del Movimento". Così l'eurodeputato Dino Giarrusso, ex pentastellato fuoriuscito da alcune settimane, che ha poi avanzato un'accusa nei confronti di Cancelleri per un presunto tentativo di «assunzione del cognato nella struttura del Mef».

«Nel documento della Corte dei Conti - spiega Giarrusso mostrando a favor di telecamera i documenti citati - si chiedono alla vice ministra, Laura Castelli, chiarimenti su un incarico da 65 mila euro annui richiesto all'architetto Santino lo Porto, estraneo all'amministrazione e cognato di Cancelleri", ha spiegato. "Il M5S è ricattato da una persona di questo tipo, ecco perché non sarei mai potuto rimanere. Non sono io ad essere uscito dal Movimento, ma è il Movimento ad essere uscito da se stesso», ha concluso l'eurodeputato.

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