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Plaia di Catania, lo scempio degli scarichi a mare: bagnanti in fuga

Continua lo sversamento a mare dei canali che dovevano essere chiusi dal Comune prima dell'inizio della stagione balneare

Di Redazione
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Scarichi alla Plaia: allarmati i bagnanti che osservano gli sversamenti “sospetti” che arrivano dalla zona industriale nei due punti, tra il lido Alkamar e Roma (canale Arci) e appena prima del Lido Belvedere (canale Forcile). Gli utenti dei lidi sono preoccupati continuano a inviarci video eloquenti come quello che si vede su questa pagina. 

I promessi sbarramenti degli scarichi con conseguente deviazione non sono state effettuati dal Comune di Catania e la gente è esasperata, non solo i clienti dei 4 lidi balneari interessati, che hanno pagato fior fior di quattrini per le cabine, ma un poì tutti gli utenti del litorale sabbioso catanese, che dovrebbe essere un gioiello della città, una risorsa unica, ma che invece conitnua a essere la pietra dello scandalo inquinamento.

Un documento datato 8 aprile 2021 e pubblicato sul portale della Regione siciliana, sezione “Acque e rifiuti”, relativo ai “tratti di mare e di costa interessati da immissioni” indica chiaramente come i canali Arci (che sfocia tra i lidi Alkamar e Roma) e il Forcile (tra Belvedere e Piramidi) debbano essere vengano “sbarrati dal Comune (di Catania) nella stagione balneare”. Ma ciò non è ancora avvenuto. E nel frattempo si continua a inquinare il mare e di fatto a impedire la fruizione del litorale ai catanesi.  Perché in pochi hanno il coraggio di farsi il bagno in quell'acqua melmosa. 

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