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«La droga prodotta chimicamente una nuova pericolosa frontiera»

Il dirigente della Squadra Mobile di Catania, Emanuele Fattori, spiega i rischi della marijuana potenziata scoperta a San Berillo

27 Luglio 2025, 16:35

Fattori

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«Questa marijuana modificata con gli agenti chimici apre una nuova frontiera della droga: è una cannabis che nasce come light, senza il principio attivo del Thc (Delta-9-tetraidrocannabinolo) al cui posto vengono aggiunte sostanze chimiche che riproducono le droghe pesanti. Con un effetto drogante pericoloso perché chimicamente prodotto». Non usa mezzi termini Emanuele Fattori, dirigente della Squadra Mobile che a La Sicilia ricostruisce quanto scoperto durante le indagini che hanno portato all'ingente sequestro della droga e all'arresto del ristoratore senegalese.
«Negli ultimi tempi - continua Fattori - abbiamo eseguito dei sequestri nell’ambito di cessioni di piccole dosi e da lì cercando risalire alla filiera siamo arrivati all’ingente sequestro. È significativo il fatto che dalla marijuana light si possano ricavare delle droghe a basso costo, per poi ottenere ingenti profitti. I reagenti utilizzati sono colle, sostanze chimiche che non hanno prezzi alti - e con un quantitativo piuttosto esiguo di queste sostanze chimiche si ottengono delle droghe estremamente potenti con effetti pericolosi».

«È come se avessimo una tavola cromatica - conclude il capo della Mobile - con un colore base a cui via via, aggiungendo le sostanze chimiche, si ottengono sempre nuovi colori. In sintesi droghe “geneticamente” modificate: e lo dimostra il ritrovamento dei prodotti chimici che sono stati sequestrati perfettamente idonei a produrre ulteriori cannabinoidi sintetici».