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Il conflitto armato fra clan e il duplice omicidio: condannati i due boss dei Cursoti Milanesi

Riformate le pene solo per i tre pentiti. Confermata la sentenza di primo grado: ci sono tre assoluzioni

17 Settembre 2025, 14:06

centauri

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Confermata la condanna a 20 anni nei confronti dei boss dei Cursoti milanesi di Catania, Carmelo Di Stefano e Roberto Campisi. I due sono accusati del duplice omicidio di Enzo Scalia e Luciano D'Alessandro, avvenuto nel corso del conflitto armato tra clan dell'8 agosto 2020. La Corte d'assise d'Appello di Catania ha ritenuto che la valutazione del collegio di primo grado fosse, quindi, giusta e che i due killer, ritenendo non esserci l'aggravante dei futili motivi, potessero accedere al giudizio abbreviato (come chiesto dalla difesa). Di conseguenza va applicata la riduzione di un terzo sulla pena prevista dal rito alternativo. Su questo punto la procura aveva impugnato.

I due condannati sono difesi dagli avvocati Mario Brancato, Giuseppe Grasso e Luca Cianferoni (per Di Stefano) e Ninni Giardina (per Campisi). Confermate anche le assoluzioni per Santo Tricomi, difeso dall'avvocato Giuseppe Caruso; Giovanni Nicolosi, assistito dall'avvocato Andrea Gianninò; e Rosario Viglianesi, difeso da vito Felici. La procura generale aveva chiesto l'ergastolo per Distefano, Campisi e Tricomi, e 30 anni per Nicolosi e Viglianesi.

La Corte d'Assise d'Appello ha riformato la sentenza nei confronti di tre collaboratori di giustizia: Davide Agatino Scuderi è stato condannato a 8 anni e 4 mesi, Martino Carmelo Sanfilippo a 8 anni e 10 mesi (in continuazione con un'altra sentenza) e Michael Sanfilippo a 8 anni e 10 mesi (in continuazione con un'altra sentenza). Le motivazioni del verdetto di secondo grado arriveranno fra 90 giorni. Ma questo è solo il secondo capitolo del processo: i ricorsi per Cassazione (forse anche della Procura generale) sono quasi certi.