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archeologia

A Gela, Orto Fontanelle svela un santuario e l'ergasterion: visita guidata per la giornata dei beni culturali in memoria di Sebastiano Tusa

Uno scavo sta riportando alla luce reperti rarissimi; appuntamento martedì 10 marzo, ore 10-12.

06 Marzo 2026, 11:58

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A Gela, Orto Fontanelle svela un santuario e l'ergasterion: visita guidata per la giornata dei beni culturali in memoria di Sebastiano Tusa

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La Giornata dei Beni culturali siciliani dedicati alla memoria di Sebastiano Tusa che si svolge martedi prossimo prevede in città un’iniziativa speciale. L’hanno organizzata il Comune e la Soprintendenza di Caltanissetta. È stata organizzata una visita guidata all’aperto presso lo scavo archeologico situato all’interno dell’area di Orto Fontanelle.

L’iniziativa, rappresenta un’importante occasione per cittadini e appassionati di storia di conoscere da vicino uno dei siti archeologici di particolare interesse del territorio gelese e di approfondire il valore storico e culturale delle testimonianze presenti.

La visita guidata si svolgerà martedì 10 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e sarà condotta da Gianluca Calà l’archeologo che sta eseguendo lo scavo nell’area del cantiere del Comune del Palazzo della Cultura. I visitatori potranno seguire le spiegazioni sul sito archeologico da via Scontrino che sarà chiusa al transito veicolare.

Quello di Orto Fontanelle è un sito archeologico eccezionale che riserva sorprese giorno dopo giorno. Alcuni mesi fa affiorarono i primi ambienti di età classica, un piccolo quartiere della Gela greca. Fu portato alla luce l’ergasterion cioè il laboratorio dove gli artigiani svolgevano il loro lavoro. Tanti i reperti recuperati: monete greche, vasellame, statuette di divinità, vasetti e un rarissimo stilo da ceramista finemente decorato, databile al V secolo a.C. È in osso, non in metallo o legno, e questo lo rende più raro. Presenta una testa maschile sulla sommità, probabilmente Dioniso, e al centro un fallo eretto. È integro e misura circa 13,2 cm, un fatto insolito per oggetti così minuti e fragili. Ad Orto Fontanelle nelle ultime settimane sono affiorati ambienti più arcaici sotto il crollo di quelli classici. Con il passare dei giorni, approfondendo lo scavo, diventa sempre più concreta l’ipotesi che stia emergendo un santuario. Lo si comprende dalla pianta degli ambienti circondati da un muro ben rifinito e ben conservato, dalla posizione degli ambienti e dalla tipologia dei numerosi materiali archeologici affiorati tutti compatibili con un luogo di culto. L’ultimo è un pesetto che porta sulla sommità un soldato con la lancia che fu forse realizzato con l’anello del soldato stesso.

Nei giorni scorsi sono stati scoperti una statuetta del dio Bes protettore delle partorienti e un maxi gasteropide del tipo tonna lanea il cui guscio veniva usato come tromba per richiamare i fedeli, Tantissimi gli oggetti in bronzo dalle lamine alle lance ed abbondante è la ceramica. Un santuario greco dunque in una zona che nella città dell’epoca ospitava santuari nell’area attigua di Predio Sola. Comune e Soprintendenza stanno dialogando per restituire alla pubblica fruizione questi reperti eccezionali (e tanti altri scoperti con l’attività di archeologia preventiva) creando delle vetrine all’interno del Palazzo della Cultura. Santuario ed ergasterion protetti da tettoie restano visibili e Gela potrà offrire ai visitatori un altro gioiello archeologico.