«La droga prodotta chimicamente una nuova pericolosa frontiera»
Il dirigente della Squadra Mobile di Catania, Emanuele Fattori, spiega i rischi della marijuana potenziata scoperta a San Berillo
«Questa marijuana modificata con gli agenti chimici apre una nuova frontiera della droga: è una cannabis che nasce come light, senza il principio attivo del Thc (Delta-9-tetraidrocannabinolo) al cui posto vengono aggiunte sostanze chimiche che riproducono le droghe pesanti. Con un effetto drogante pericoloso perché chimicamente prodotto». Non usa mezzi termini Emanuele Fattori, dirigente della Squadra Mobile che a La Sicilia ricostruisce quanto scoperto durante le indagini che hanno portato all'ingente sequestro della droga e all'arresto del ristoratore senegalese.
«Negli ultimi tempi - continua Fattori - abbiamo eseguito dei sequestri nell’ambito di cessioni di piccole dosi e da lì cercando risalire alla filiera siamo arrivati all’ingente sequestro. È significativo il fatto che dalla marijuana light si possano ricavare delle droghe a basso costo, per poi ottenere ingenti profitti. I reagenti utilizzati sono colle, sostanze chimiche che non hanno prezzi alti - e con un quantitativo piuttosto esiguo di queste sostanze chimiche si ottengono delle droghe estremamente potenti con effetti pericolosi».