13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 10:40
×

I dati

Influenza, il picco arriva con poca copertura vaccinale: è ancora caos ma il sistema regge

L’unica arma resta la vaccinazione, in provincia di Catania somministrate 135.000 dosi (lieve il calo rispetto all’anno scorso). Per i fragili, anziani e malati oncologici, è consigliato l’uso della mascherina nei luoghi affollati

Laura Distefano

13 Gennaio 2026, 06:43

09:40

Influenza, il picco arriva con poca copertura vaccinale: è ancora caos ma il sistema regge

 

Le ospedalizzazioni sono in diminuzione. Il caos nei pronto soccorso però è rimasto. Anche se, è giusto dirlo, il numero di accessi per sindromi influenzali e polmoniti è in diminuzione. Al Garibaldi Centro si certifica un aumento del 30% che viene definito «fisiologico». Al Policlinico-San Marco - oltre al caso del decesso - si sono registrati nel reparto di Malattie Infettive 5 ricoveri nel 2025 e 3 nel 2026. Sono invece 8 i ricoveri con polmonite nell'ultimo mese nell'unità di Pneumologia. I pazienti affetti da variante K al Cannizzaro sono in minima parte. I dati restano già quelli diffusi nei giorni scorsi: quando all'inizio dell'anno i pazienti affetti da complicanze respiratorie dovute al contagio da influenza stagionale hanno occupato il 25% dei posti disponibili in Malattie Infettive.

Il sistema sanitario catanese e ospedaliero è riuscito a tenere botta. Un'organizzazione ben pianificata dai vari manager.

Il picco arriva però con una copertura vaccinale che non soddisfa le aspettative. Anche dalla Regione erano arrivate delle bacchettate a chi non è ricorso al siero antinfluenzale. Dai dati dell'Asp risultano circa 135.000 somministrazioni: numeri in lieve calo rispetto allo scorso anno. Gabriele Giorgianni, responsabile del coordinamento delle attività vaccinali metropolitane e provinciali, ha tenuto a precisare: «C'è tempo fino al 28 febbraio per vaccinarsi. Quindi chi non l'ha fatto è ancora in tempo: servono quasi dieci giorni per sviluppare gli anticorpi». L'epidemia è entrata nel picco. Il siero antinfluenzale è l'unica arma a disposizione per non sviluppare le forme più aggressive dell'influenza. L'Asp inoltre ha potenziato la campagna vaccinale: è possibile prenotarsi sul sito, ma è sempre aperto l'ambulatorio di corso Italia. Si può andare dal lunedì al venerdì, anche senza prenotazione. E poi ci sono le farmacie convenzionate. Insomma non ci sono scuse. Per i fragili, over 60 e pazienti oncologici, è assolutamente consigliato il vaccino, aggiunge il dirigente Asp. La campagna è affidata anche alla sensibilità dei medici di base e pediatri di prima scelta. Un aumento, infatti, si è registrato negli accessi ai pronto soccorso pediatrici: con molti bimbi colpiti da insufficienze respiratorie che hanno condotto a un ricovero ospedaliero.

Pare che dopo il Covid ci sia stata una riduzione nei comportamenti mirati alla prevenzione. Invece le misure di protezione sono davvero utili per fermare il contagio, che con la convivialità natalizia è schizzato. L'uso della mascherina in ambienti affollati, come ospedali e sale d'attesa, resta un consiglio assolutamente da seguire per le persone che hanno altre patologie. L'influenza in questi pazienti può portare a complicanze e quindi al ricovero.