Il caso a Catania
Il figlio picchiato dal padre, colpo di scena: il filmato è stato registrato dalla madre non dalla sorellina
Il bambino ha voluto proteggere la mamma ma gli investigatori hanno scoperto la verità. Il fatto più grave è che la donna ora rischia anche l'accusa di false dichiarazioni al pm
Ha voluto proteggere la mamma. Per questo motivo il bimbo picchiato dal padre con un cucchiaio di legno ha raccontato ai pm di Catania che l'autrice del video, poi finito sui social, fosse la sorellina. Una bugia durata poco. Gli investigatori infatti hanno scoperto immediatamente la verità dopo aver ascoltato negli uffici della squadra mobile familiari e conoscenti della piccola vittima. Il particolare emerge dall'ordinanza del gip di Catania Luigi Barone che ha disposto il divieto di avvicinamento per i due genitori.
La misura cautelare è arrivata dopo la richiesta di arresti in carcere avanzata dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal pm Alberto Santisi, che stanno coordinando l'indagine della polizia scattata dopo che lo stesso bimbo ha caricato sulla pagina Fb del nonno il video dell'aggressione subita il 15 dicembre scorso. «Volevo che prendessero in giro mio papà che se la prendeva con un bimbo indifeso», ha spiegato il ragazzino ai pm. Il procuratore Francesco Curcio ha annunciato che sta valutando il ricorso al Riesame. Dalle indagini integrative è stato ricostruito un contesto familiare di abusi e violenze di cui si è resa protagonista anche la madre, che avrebbe picchiato il figlio in altre occasioni sempre con il cucchiaio di legno. Anche le tre sorelline sarebbero state più volte punite con gesti violenti. I quattro figli, adesso, sono stati affidati ai nonni materni. Il Tribunale per i minorenni ha disposto la temporanea sospensione della responsabilità genitoriale - dopo la richiesta della procura minorile - in attesa della conclusione del procedimento per la decadenza. Nei prossimi giorni sono stati fissati al Tribunale di via Franchetti a Catania le udienze per ascoltare nonni materni e figlio. Inoltre il Comune di Catania sta svolgendo gli accertamenti interni per comprendere i perché dei ritardi dei servizi sociali alla prima segnalazione - dello scorso luglio - del caso del minorenne, poi picchiato.
«Nel caso del bambino di 11 anni percosso con un cucchiaio di legno dal padre, con il video della "punizione" diventato virale sui social, appaiono del tutto condivisibili le iniziative della Procura di Catania» che sta valutando il ricorso contro la decisione del gip che ha disposto per i genitori il divieto di avvicinamento ai 4 figli minorenni, rigettando la richiesta del loro arresto. Lo afferma Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza. «Il quadro delineato dalle indagini, secondo fonti di stampa - aggiunge - è di gravi e sistematici maltrattamenti e umiliazioni, in cui sono coinvolti come autori entrambi i genitori e come vittime l’undicenne e le tre sorelline. Non è possibile in alcun modo sottovalutare la crudezza delle immagini circolate in rete e la pesantezza delle offese a un bambino così piccolo. Ancor più grave è che il video sia stato girato dalla madre, affermano gli inquirenti, alla presenza delle figlie»

