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L'inchiesta

Bustarella da 12 mila euro, Mancuso (Fi) interrogato a Caltanissetta e spunta un'altra ipotesi di reato

Interrogatorio al gip il deputato forzista ha detto che è pronto a difendersi dalle accuse che gli vengono mosse

22 Gennaio 2026, 15:27

16:51

Tangente da 12 mila euro, Mancuso interrogato a Caltanissetta per fondi pilotati agli eventi

L'onorevole Michele Mancuso con il difensore Alberto Fiore

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Michele Mancuso, deputato regionale di Forza Italia, ha varcato le soglie del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta nel primo pomeriggio di oggi, pronto a affrontare l'interrogatorio davanti al gip Santi Bologna che deve decidere sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla procura per lui e per altre quattro persone. L'incontro arriva nell'ambito di un'inchiesta per corruzione condotta dalla Procura nissena, su una presunta tangente da 12 mila euro, versata in più tranche, che Mancuso avrebbe incassato dopo aver fatto assegnare dalla Regione la somma di 98mila euro per spettacoli ed eventi nella provincia di Caltanissetta.


Le parole di Mancuso ai cronisti: "Risponderò, non c'è nulla di vero"

All'arrivo, l'onorevole non si è sottratto alle domande dei giornalisti, mostrando apparente tranquillità. "Certo che risponderò, come sempre", ha assicurato, confermando la volontà di collaborare con gli inquirenti. Sulle accuse mosse dalla Procura, ha aggiunto: "Io sono certo che faremo chiarezza. Spero che voi siate solerti pure quando faremo chiarezza". Punto cruciale dell'indagine è la presunta mazzetta ricevuta dal suo braccio destro, Lorenzo Tricoli: "Non c'è nulla di vero. Ne parleremo con il giudice, come è giusto che sia", ha replicato secco Mancuso, ribadendo di sentirsi "assolutamente tranquillo".

L'inchiesta getta ombre su un sistema di favori che, secondo gli investigatori, avrebbe favorito l'associazione Genteemergente nell'ottenere risorse pubbliche per organizzare eventi e manifestazioni. Un meccanismo che solleva interrogativi su trasparenza e gestione dei fondi in Sicilia, regione già teatro di analoghe vicende giudiziarie.

Contesto dell'indagine: corruzione e fondi pubblici in provincia

L'operazione della Procura di Caltanissetta si inserisce in un quadro di controlli sempre più stringenti sulle assegnazioni di denaro pubblico per il settore culturale e ricreativo. I 12 mila euro della bustarella, spalmati in tre versamenti, sarebbero stati il corrispettivo per interventi diretti di Mancuso a vantaggio dell'associazione. Coinvolto nell'indagine anche Lorenzo Tricoli, figura chiave nell'entourage del deputato, che gli avrebbe consegnato il denaro.

La nuova ipotesi di reato

La procura di Caltanissetta continua ad indagare su Michele Mancuso, in particolare dopo la somma di 2mila euro che gli è stata sequestrata dentro la macchina intestata alla moglie. Sotto il tappetino della vettura c'erano i bigliettoni da 100 e 50 euro avvolti in un foglio di carta con su scritto il cognome di un operatore sanitario e la parola "trasferimento". Che Mancuso sia sempre ben mosso all'interno del contesto della sanità pubblica in provincia di Caltanissetta non è una novità.

Impatti politici e reazioni attese

La vicenda assume rilevanza politica in un momento delicato per Forza Italia in Sicilia, con ripercussioni potenziali su equilibri regionali. L'interrogatorio di oggi potrebbe chiarire i contorni o, al contrario, allargare l'inchiesta. Mancuso, storico esponente del partito, ha sempre negato coinvolgimento in attività illecite, puntando su una difesa basata su prove e testimonianze.