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Schifani ad Acireale e Catania nei luoghi colpiti dal ciclone: «Fondi regionali per risarcire lidi e attività commerciali danneggiate»
Il presidente della Regione ha svolto stamattina sopralluoghi a Stazzo, Riposto, Aci Castello e sul lungomare del capoluogo. «Io commissario? Mi fido ciecamente della premier Meloni»
Giovedì è stato il ministro Nello Musumeci. Oggi tocca al governatore Renato Schifani continuare la visita ad alcuni dei luoghi maggiormente colpiti dal ciclone Harry. Dopo i sopralluoghi di ieri in provincia di Messina, stamattina il presidente della Regione ha fatto tappa in numerosi luoghi del litorale catanese. Ha visitato Aci Trezza, frazione di Aci Castello, dove ha incontrato il sindaco Carmelo Scandurra. Poi si è recato a Stazzo, frazione di Acireale, col sindaco Roberto Barbagallo, e al porto di Riposto, col sindaco Davide Vasta. Infine al lungomare di Catania, con il sindaco Enrico Trantino. È stato accompagnato dal capo della Protezione civile regionale e commissario per l'emergenza Salvo Cocina e dal prefetto di Catania Pietro Signoriello.
Tappa successiva al lungomare di Catania, pesantemente danneggiato dal ciclone. La strada riaprirà parzialmente la prossima settimana, ha annunciato il sindaco Enrico Trantino, presente al sopralluogo. «Tra lunedì e martedì riapriremo il lungomare a una sola carreggiata», ha detto il primo cittadino.
In piazza del Tricolore, rispondendo alle domande dei giornalisti, Schifani ha spiegato che lunedì mattina ha convocato una riunione d'urgenza dei dipartimenti e degli assessorati competenti «per individuare procedure snelle per effettuare i lavori di ripristino dove si possono fare in tempi brevi. La Regione - ha detto - vuole fare la sua parte nella velocizzazione delle autorizzazioni, non solo nel reperimento delle risorse, nel rispetto della legalità. Dobbiamo velocemente riportare questi luoghi a com'erano perché producevano turismo, pil e qualità della vita».
A proposito dei risarcimenti, Schifani ha annunciato di stare «studiando una misura di pronto risarcimento con fondi regionali per stabilimenti e attività commerciali danneggiate». La prima fase degli interventi urgenti è la Regione siciliana ad avere il pallino in mano ed è stato nominato Cocina commissario straordinario. Successivamente inizierà la fase della ricostruzione delle opere più importanti. E lì - ha anticipato il ministro Musumeci ricordando cosa prevede la legge - verrà nominato un commissario dal governo nazionale. Che con ogni probabilità sarà un tecnico. Schifani si aspettava la nomina? «Mi fido ciecamente di Giorgia Meloni che sceglierà il meglio.Polemiche tra me e il governo nazionale non ne esistono. Sono sicuro che sarà una persona operativa che saprà dove mettere le mani».

Intanto il sindaco di Catania Enrico Trantino, presente al sopralluogo, ha annunciato la parziale riapertura del lungomare, pesantemente danneggiato dal ciclone. «Tra lunedì e martedì riapriremo il lungomare a una sola carreggiata».

Schifani al porto di Riposto
La Regione siciliana, come denunciato oggi dal quotidiano La Sicilia, si è dotata nel 2023 di un Osservatorio sui cambiamenti climatici che avrebbe dovuto raccogliere dati, analizzare gli impatti sul territorio, supportare scelte di programmazione. Ma si è riunito solo una volta nel 2025 e al momento rimane uno strumento sulla carta. «Occorrerà accelerare», ha risposto stamattina Schifani, sollecitato su questo aspetto, parlando della necessità di cambiare «la politica urbanistica sui litorali, serve - ha detto - una politica di tutela che cambierà la storia della dinamica di sviluppo del territorio»
Il presidente della Regione concluderà la sua visita con una tappa in Prefettura alle 12.30, dove incontrerà anche i sindaci e gli operatori balneari dei Comuni costieri della provincia di Catania.

Schifani in Prefettura a Catania