L'iniziativa
Ciclone Harry: La Vardera avvia la raccolta fondi online. La Russa: «La facciano tutti i partiti»
Il deputato Ars di Controcorrente ha già aperto la raccolta tramite GoFundMe. Ma nel Catanese anche il presidente del Senato La Russa ha auspicato l'avvio di iniziative simili «coinvolgendo tutti i partiti»
Letojanni
Il deputato regionale Ismaele La Vardera (Controcorrente) ha deciso di attivare un link su GoFundMe (https://gofund.me/a21b477d4) così da poter permettere di poter fare donazioni per i territori colpiti dal ciclone Harry. Si tratta di una iniziativa autonoma, che va nella direzione tracciata oggi durante la sua visita a Catania anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che a Letojanni, Aci Trezza e poi a Catania parlando coi sindaci ha auspicato l'avvio di una raccolta fondi. «Farei partire - ha detto La Russa - e io sono a disposizione perché in altri casi è stato fatto, una raccolta di solidarietà e di risorse con l’aiuto delle televisioni e dei giornali. Non è ancora partita, spero che questo mio appello serva. Altrimenti potremmo farlo come forze politiche, sia maggioranza che di opposizione. Ma spero siano i media e di potermi accodare». La Russa ha poi annunciato che già domani il governo nazionale si riunirà per dichiarare lo stato di calamità nazionale.
«È una situazione assurda - dice La Vardera -: il presidente della Regione dopo una prima conta ha detto che i danni ammontano a 740 milioni. Il governo centrale non ha ancora alzato un dito e la Sicilia è ferma. Non è una cosa accettabile e per questa ragione ho deciso di far partire una campagna di solidarietà su GoFundMe. Un ente terzo che terrà le somme che doneremo e che poi andranno all’Anci (l'associazione dei Comuni italiani) così che possa smistarle agli enti che ne hanno bisogno». «Abbiamo atteso - conclude il deputato regionale - ma non è ancora accaduto nulla. In Emilia la Meloni si è messa gli scarponi ed è andata a dare una mano, qui siamo abbandonati a noi stessi con i vertici che fanno proclami ma in trincea non ci sta nessuno. Oggi la Sicilia ha bisogno di tutt'l'Italia»
