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Dissesto

La frana a Niscemi continua ad avanzare verso la città: evacuati in aumento e centro quasi isolato

Protezione civile e istituzioni cercano soluzioni d'emergenza. Sul posto il presidente dell'Ars Galvagno, mentre è atteso il capo nazionale della Protezione civile Ciciliano

26 Gennaio 2026, 18:54

La frana a Niscemi continua ad avanzare verso la città: evacuati in aumento e centro quasi isolato

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Lo smottamento che sta interessando Niscemi non si è ancora stabilizzato. La conferma arriva dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, che spiega così anche l'aumento degli evacuati:

«Stanno aumentando perché la frana non è ferma, quindi mano a mano che continua a franare, il fronte di frana entra dentro la città e diventa sempre più importante aumentare il numero degli evacuati».

E aggiunge: «Se l’abitazione è sulla frana non solo non potranno rientrare, ma non potranno rientrare più e quindi c’è da fare anche un’attività di corretta comunicazione in questa situazione. Questo è uno degli elementi importanti che si accompagna alla compromissione della viabilità. Tre delle quattro strade che raggiungono Niscemi sono sulla frana e poi c’è il problema delle scuole, dell’ospedale e quindi di vita ordinaria che non è più ordinaria, e che dovrà essere affrontata».

Il fronte del movimento franoso che ha colpito la cittadina del Nisseno, 30 mila abitanti a 22 chilometri da Gela e a un centinaio da Catania, si estende per quattro chilometri.

Già un migliaio di persone — numero come detto destinato a crescere — hanno dovuto lasciare case, uffici e attività poste a ridosso della zona rossa: molte famiglie si sono sistemate presso parenti, altre sono ospitate nel palazzetto dello sport adibito all’accoglienza.

Il centro abitato è quasi isolato: interi quartieri, tra cui Sante Croci, Trappeto e via Popolo, sono stati sgomberati e le vie principali 10 e 12 risultano chiuse.

In municipio, il sindaco Massimiliano Conti coordina il centro operativo comunale in stretto raccordo con la Protezione civile nazionale e regionale e con la prefettura di Caltanissetta.

Ciciliano sarà domani a Niscemi e a Caltanissetta «per incontrare il sindaco, il prefetto e per fare un sopralluogo diretto, per ragionare sulle soluzioni temporanee d’emergenza che però devono essere messe in campo subito e quelle che poi saranno le condizioni future di quel territorio martoriato da tanto tempo».

Al momento l'unico collegamento praticabile è la provinciale 11. La frana ha interrotto i transiti con la statale Gela-Catania.

«Abbiamo paura per noi e per le nostre case — dice uno degli sfollati —. Ieri notte abbiamo avuto la possibilità di stare da un parente ma non sappiamo cosa fare».

Diversi droni sorvolano l’area per monitorare l’avanzamento del fronte.

«Ho acquistato la mia abitazione un anno fa, con un mutuo — racconta l’autotrasportatore Francesco Blanco —. Oggi, non so cosa ne sarà. La casa è nella zona colpita dalla frana».

È in corso anche un monitoraggio tecnico per individuare percorsi alternativi.

«È una frana molto più grave di quella del 1997 — osserva l’avvocato Ennio Adamo — ho studio e casa nella zona colpita. Con la mia famiglia abbiamo preso poche cose e lasciato tutto il resto».

Nel pomeriggio ha effettuato un sopralluogo il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno.

«A Niscemi la situazione è estremamente delicata — dichiara il governatore Renato Schifani —. Stamattina sono scesi gli specialisti della prevenzione nazionale, e la monitoriamo».