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A Catania il ciclone Harry blocca anche la metropolitana: «Cinque milioni di danni»

Il direttore generale della Ferrovia circumetnea Salvo Fiore fa il punto dopo la mareggiata che al porto ha colpito rimessa e officina E adesso è corsa contro il tempo per arrivare con un servizio pienamente operativo alla Festa di Sant’Agata

27 Gennaio 2026, 07:30

A Catania il ciclone Harry blocca anche la metropolitana: «Cinque milioni di danni»

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«Se non si ripristina tutto in breve tempo, rischiamo di avere altri problemi alla metropolitana». A dirlo è Salvo Fiore, direttore generale Fce, costantemente aggiornato sui lavori in corso nella rimessa al porto, fortemente colpita dal ciclone “Harry”. I danni sono evidenti sui binari, nell'officina e anche ai tre treni fermi lì, di cui uno nuovo di zecca e che fino a prima del ciclone era pronto ad entrare in attività proprio per la vicinissima Festa di Sant'Agata. Festa che per questa edizione, a 900 anni dal rientro in città delle spoglie della Patrona da Costantinopoli, attende numeri record di presenze.

«Gli operatori sono al lavoro senza sosta, anche oggi (ieri per chi legge, ndc). In realtà abbiamo sempre avuto problemi con il binario al margine della costa, altre mareggiate avevano danneggiato sempre la base e, considerato che il tutto deve essere perfettamente allineato, si era sempre risolto riposizionando il pietrisco sotto. Ma stavolta l'evento è stato davvero anomalo, mai accaduto prima con questa furia. Il problema è il collegamento con la linea attiva, il binario sarà da rifare e rimettere in piano, ma prima va ripulito tutto», ha spiegato Fiore.

«Solo sui treni contiamo cinque milioni di euro di danni – ha proseguito – quello che era messo dentro l'officina è irrecuperabile, considerato che i meccanismi di azionamento sono posizionati sotto cassa e l'acqua salmastra aveva invaso il locale, mentre i due all'esterno, di cui uno nuovissimo, sono stati soggetti ad acqua e detriti». Ma è l'officina il vero punto dolente anche in ottica della continuità del servizio: «la mareggiata è stata talmente forte che, pur se la struttura fosse chiusa, è stata letteralmente invasa da acqua alta un metro e mezzo, quando l'abbiamo riaperta si era pure allagato il piazzale, una cosa mai vista. L'officina la stiamo recuperando, stiamo lavorando notte e giorno, ma non senza temere nuovi guasti alle vetture soprattutto in coincidenza della Festa di Sant'Agata, su cui in caso sarà difficile intervenire». Appunto, la Festa. «Riteniamo di poter garantire lo stesso servizio dell'anno scorso – ha assicurato il dg - considerata la buona affluenza prevista».

Sullo sfondo resta l'attesa per il ripristino del funzionamento delle scale mobili nelle fermate, sottoposte ad adeguamento alla norma Uni En 115-2, ma soprattutto la sostituzione degli ascensori della vecchia tratta (Borgo-Galatea).