La vertenza
Oda, la gestione di Sisifo prevista dall’1 febbraio. «Concluse le volture da Asp Catania »
Gli ultimi aggiornamenti dal presidente del consiglio di amministrazione dell'Opera diocesana di assistenza Adolfo Landi
L’affitto del ramo sanitario dell’Opera diocesana di assistenza (Oda) da parte di S.O. Servizi Sanitari Integrati Srl, ovvero la società creata dal Consorzio Sisifo ad hoc per gestire Oda, «potrebbe concretizzarsi giorno 1 febbraio». A dirlo, a distanza ormai di quasi un mese dalla firma delle manleve da parte dei lavoratori che hanno messo per iscritto che non si rivarranno sulla nuova gestione per i tanti stipendi arretrati, è il presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione, l’avvocato Adolfo Landi.
Si è infatti finalmente conclusa la complessa vicenda amministrativa con la Azienda sanitaria provinciale per le volture delle convenzioni sanitarie a S.O. per i servizi erogati da Oda a circa 1.500 assistiti, in buona parte disabili gravissimi. Si tratta di un passaggio che dovrà essere completato adesso con la firma del contratto d’affitto definitivo, della durata di un anno.
«All’atto del subentro verrà versata anche una mensilità arretrata, come da accordi con Sisifo», aggiunge Landi. Si tratterà però per i circa 300 lavoratori di Oda solo di un undicesimo degli arretrati, che comprendono anche la tredicesima: l’ultimo stipendio ricevuto è infatti quello di febbraio 2025.
Resta infine da capire a quali condizioni l’accordo si chiuderà: in questi mesi di complessi preparativi per il passaggio Sisifo avrebbe evidenziato in più occasioni criticità non emerse al momento della stipula dell’accordo preliminare di affitto.
La cifra per l’affitto annuale dovrebbe aggirarsi intorno agli 1,3 milioni di euro, con Sisifo che gestirà con la restante parte di circa 16,5 milioni di euro provenienti dalle convenzioni con Asp lavoratori e spese. L’operazione di Sisifo, come sottolineato più volte dall’arcivescovo Luigi Renna, aiuterà il salvataggio di Oda, che nel frattempo ha avuto accesso alla procedura di Composizione negoziata della Crisi in Camera di Commercio e alle misure protettive in Tribunale.
L.P.
