Viabilità a Catania
Dopo il maltempo il Lungomare riapre ad una sola corsia: nuovo piano di circolazione anche per i cantieri a Ognina
Un primo segno di ripresa dopo il ciclone che ha fortemente danneggiato strada e marciapiedi. Il primo cittadino interviene sulla richiesta di stornare i fondi per i fuochi della festa di Sant'Agata
Il Lungomare di Catania, tra le zone che hanno riportato più danni in città a causa del maltempo dei giorni scorsi, riaprirà già da questa sera, seppur ad una sola corsia. È il sindaco Enrico Trantino, che lo aveva già anticipato ai microfoni del nostro sito, a confermare la riapertura al transito dell'importante arteria stradale.
"Ci eravamo impegnati a riaprire il Lungomare entro domani nel tratto interessato dal crollo, tra piazza Europa e piazza Nettuno. Diventava importante come segno di ripresa rispetto a quanto compiuto dal ciclone Harry. Riapriamo stasera. Naturalmente una sola carreggiata, che sarà a doppio senso di circolazione, non potendo superare la soglia di sicurezza che rimarrà così fin quando non ripristineremo la parte interessata dal crollo. Stanno provando a risolvere anche i problemi dell'illuminazione, sebbene quella lato mare rimarrà spenta a causa dei danni causati dal crollo."
Da domani dovremmo riaprire anche la parte tra piazza Nettuno e Mancini Battaglia, ma con una novità: la carreggiata lato mare sarà interessata dall'inizio dei lavori di rigenerazione, che condurranno all'abbattimento del ponte di Ognina. Ciò comporterà l'esigenza di rivedere il piano di circolazione, considerato che le due corsie rimanenti saranno a senso unico in direzione Ognina.
Ma se vogliamo una città migliore, dovremo imparare a sopportare i cantieri.
Nel disegno lo schema della nuova viabilità (che potremmo modificare se maturassero nuove esigenze), con ulteriori accorgimenti che sono allo studio. Non solo non ci fermiamo, ma rilanciamo."
Trantino, nello stesso comunicato, interviene sulla richiesta da parte di alcuni di destinare alla nuova emergenza i soldi per i fuochi dell'imminente festa di Sant'Agata.
"Si tratta di impegni contrattualmente assunti da tempo, che ci esporrebbero a un sicuro contenzioso nel caso di inadempimento", spiega il primo cittadino. "Le spese sono finanziate da una voce di bilancio che non potremmo destinare ad altre uscite; la festa, e ciò che la rende attrattiva, genera economia. Sarebbe controproducente sospendere quel che crea indotto".