La sentenza
Operazione "Meteora", scacco matto a due clan mafiosi: ecco le condanne del gup
L'operazione della polizia due anni fa disarticolò le cellule delle famiglie Santapaola e Mazzei di Adrano.
Due famiglie mafiose azzerate in un colpo solo. Due anni fa è scattato il blitz Meteora della Dda etnea, scaturito da un'indagine della squadra mobile e dal commissariato di polizia di Adrano. L'operazione è stata chiamata Meteora, ispirandosi alla storica inchiesta Meteorite che permise di scardinare in passato il potere mafioso nella cittadina che faceva parte - assieme a Biancavilla e Paternò - di quel "famigerato triangolo della morte".
Le indagini partono in piena pandemia: l'isolamento del lockdown non ha fermato gli affari della mafia. I poliziotti - dopo alcuni input investigativi forniti dai collaboratori di giustizia - puntano le telecamere davanti le case dei boss più di rilievo del clan Santangelo di Adrano, cellula di riferimento dei Santapaola, che per effetto di alcune decisioni sui rischi della diffusione del Covid sono stati posti ai domiciliari. Il domicilio di Salvatore Crimi è diventato uno di quelli monitorati. Davanti all'occhio elettronico è stato un via vai di gregari e colonnelli della cosca. Le intercettazioni e le attività di indagine hanno portato anche a incastrare i Lo Cicero, che ad Adrano - come svelato dall'operazione Third Family - avevano creato una frangia dei Mazzei di Catania. Il traffico di droga è stato il business che portava i soldi alla mafia. Ma gli investigatori hanno scoperto che i sodali avevano a disposizione anche parecchie armi.
Il processo abbreviato è arrivato all'epilogo. Il Gup Pietro Currò ha condannato 11 imputati: molte pene sono in continuazione con altre sentenze recenti. Antonio Bua è stato condannato a 9 anni (in continuazione con altra sentenza), Antonino Bua 5 anni (in continuazione; pena complessiva 25 anni), Salvatore Crimi 10 anni., Alfio Lanza: 8 anni, Pietro Lazzaro 1 anno di reclusione e 2000 euro di multa (la pena complessiva 8 anni e 2000 euro di multa), Cristian Lo Cicero 5 anni e 4 mesi (in continuazione; pena complessiva 21 anni e 8 mesi), Daniel Valmiotti: 3 anni di reclusione e 6000 euro di multa, Carmelo Petronio 8 anni, Alfio Quaceci 8 anni, Gianni Santangelo 5 anni (in continuazione; pena complessiva 25 anni), Tony Ugo Scarvaglieri: 4 anni (in continuazione; pena complessiva 16 anni), Giuseppe Viaggio: 8 anni.
Il gup ha ordinato la confisca e la distruzione della droga e delle armi che la polizia ha sequestrato nel corso delle indagini. Le motivazioni della sentenza saranno depositate dal gup fra 90 giorni. Gli avvocati Francesco Messina ed Eugenio De Luca, difensori di Lo Cicero, sono pronti al ricorso in Appello.

