La "Candelora d'oro"
L'annuncio di Cultrera: «Il Teatro Massimo Bellini presenterà una nuova opera lirica dedicata a Sant’Agata»
Il premio 2026 assegnato al sovrintendente «per la visione ispirata e l’altissima competenza profuse in una feconda opera di valorizzazione culturale e artistica di Catania e della Sicilia»
Il coro di voci bianchi e l’orchestra di “Musica insieme Librino”, gli inni a Sant’Agata e la consegna della “Candelora d’oro 2026”. Musica maestro: perché quest’anno a ricevere il prestigiosissimo riconoscimento nell’ambito dei festeggiamenti agatini è stato il sovraintendente del teatro Massimo Bellini, Giovanni Cultrera di Montesano «per la visione ispirata e l’altissima competenza profuse in una feconda opera di valorizzazione culturale e artistica di Catania e della Sicilia, da Vincenzo Bellini a Giovanni Verga e Luigi Pirandello, dall’Etna al Barocco, restituendo alla comunità un patrimonio identitario di straordinario valore promosso con rara versatilità nei ruoli di musicista, operatore culturale e imprenditore, grazie a un profilo di grande completezza nel quale l’eccellenza della formazione musicale si intreccia armonicamente a una solida e autorevole competenza giuridica, amministrativa e gestionale».
«Sant’Agata è Catania, Catania è Agata» - ha detto il maestro Cultrera - «per cui rappresentare la cultura e ciò che esprime, ciò che vuole dire nel nome di Agata è sicuramente una grande gioia. Ma al contempo inizia una grandissima responsabilità. Sono veramente fiero di poter dare voce al Teatro Massimo Bellini, a tutte le nostre maestranze artistiche, tecniche, amministrative, a tutti coloro che hanno contribuito in questi anni a portare in alto il nome non solo della cultura nazionale e internazionale, ma soprattutto il nome di Bellini. Agata e Bellini, due forze fuse in un’unica anima, due pilastri di questa società, di questa Catania amata, due persone che, anche se sono vissute lontano nel tempo, hanno sicuramente tanto in comune radici profonde per l'amore in questa città e l'amore per questa città».
Nel ruolo di sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, Cultrera, «ha interpretato con alto senso istituzionale e ampio respiro culturale la guida della massima istituzione musicale catanese, imprimendole un rinnovato slancio rilanciandolo come riferimento di primo piano nel panorama internazionale, attraverso una progettualità artistica e comunicativa lungimirante, capace di valorizzare il genius loci belliniano e di attrarre un pubblico sempre più ampio e partecipe».

Pianista e didatta di riconosciuta eccellenza, apprezzato sulla scena internazionale, ha conquistato le platee di tutto il mondo e contribuito in modo determinante alla crescita dei giovani talenti con concerti e masterclass nei più prestigiosi contesti. Docente di Prassi esecutiva e repertorio pianistico e di Organizzazione, diritto e legislazione dello spettacolo presso il Conservatorio di Catania, dedica il proprio sapere alla formazione delle nuove generazioni di musicisti, in un percorso umano e professionale interamente consacrato all'arte e alla musica, nel segno della legalità e dei valori più alti, ponendo la cultura al centro della vita civile e della libertà di scegliere la bellezza.
Per l’arcivescovo Luigi Renna: «Da sempre esiste questo legame tra il teatro e la festa di Sant’Agata e Catania offre un unicum nel suo orizzonte culturale legato a colei che ispira la sua identità».
Ma c’è una grande novità. Per celebrare l’apertura di “Catania 2028”, tra gennaio e febbraio, il Teatro Massimo Bellini presenterà una nuova opera lirica dedicata a Sant’Agata, commissionata ad autori di massimo rilievo selezionati tramite un bando internazionale. Al debutto assoluto di “Santa Agata, siamo tutti devoti tutti” si affianca la prima esecuzione scenica della “Istoria di Sant’Agata”, in coproduzione col teatro Stabile di Catania.
«Questo premio - ha detto il sindaco Enrico Trantino - è un riconoscimento all’uomo e alla musica. Presto si deciderà il destino della “Capitale della cultura” e vogliamo lanciare un messaggio di quanto questa amministrazione intende investire sulla cultura».
