4 febbraio 2026 - Aggiornato alle 13:16
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Il giallo di Montagnareale

Il triplice omicidio nel Messinese: l'indagato al Ris, si cercano tracce di polvere da sparo

Rilievi del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri sull'uomo che ha accompagnato l'anziano a caccia il 28 gennaio

04 Febbraio 2026, 10:50

11:44

Il triplice omicidio di Montagnareale rimane un mistero: molti interrogati, nessun indagato. La chiave nel ruolo del più anziano

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In questo momento sono in corso presso il Ris di Messina i rilievi sul quarto uomo. Tramite lo stub, una sorta di adesivo speciale che rileva residui di polvere da sparo sul corpo o sugli indumenti, i carabinieri del Ris stamattina stanno esaminando l'indagato.

All'esame assiste anche il consulente nominato dall'indagato che è difeso dagli avvocati, Tommaso Calderone Filippo Barbera. Non risultano al momento altri indagati. La magistratura ha anche disposto il sequestro del fucile del quarto uomo, con tutta probabilità si tratta della persona che ha accompagnato l'82enne, Antonio Gatani, a caccia mercoledì mattina, e di alcuni indumenti.

Quel giorno Davis e Giuseppe Pino, due fratelli di 26 e 44 anni, di San Pier Niceto, paese a 50 km di distanza, sono partiti alla volta di Montagnareale per una battuta di caccia. Alle 11 del mattino una persona che passava in contrada Caristia in motocross ha notato uno dei cadaveri ed ha chiamato il 112.

Subito sono arrivati i carabinieri sul posto che hanno scovato anche gli altri due. Tutti e tre ritrovati in linea retta, a 30 metri di distanza l'uno dall'altro, ai due capi Giuseppe Pino e Gatani, in mezzo Davis, l'ultimo a morire, secondo quanto svelato dalle autopsie fatte sabato, che hanno accertato anche la presenza di un quarto uomo: Davis è stato prima ferito e poi qualcuno si è avvicinato per infliggere il colpo fatale.

Tutti e tre i cadaveri avevano colpi all'addome e non alle spalle. Esami che adesso potrebbero essere ripetuti alla presenza di un consulente dell'indagato. Nei giorni scorsi i magistrati avevano interrogato un uomo, indicato dal figlio di Gatani, che aveva accompagnato l'anziano a caccia, l'uomo aveva però riferito di aver soltanto portato l'82enne in campagna, senza fermarsi.

Una versione che non ha convinto gli inquirenti che lo hanno iscritto nel registro degli indagati. Dopo i rilievi del Ris stamattina, nel pomeriggio la procura di Patti, guidata da Angelo Cavallo, ha convocato una riunione per fare il punto della situazione.

Sono momenti vissuti con estrema apprensione da amici e parenti ma anche da tutte le comunità coinvolte.