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l'inchiesta

Frana di Niscemi, tre geologi dell'Università di Palermo chiamati dalla procura di Gela a svelare omissioni e responsabilità

I consulenti devono ricostruire 29 anni di atti per valutare cause geologiche senza tralasciare i ritardi nei monitoraggi e gli interventi che non sono portati avanti

04 Febbraio 2026, 11:53

Una Commissione di studio per Niscemi per approfondire cause e movimenti della frana

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La Procura di Gela ha nominato tre professori del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell'Università di Palermo come consulenti tecnici per l'inchiesta sul disastro colposo legato alla frana di Niscemi. Si tratta di Chiara Cappadonia (Geologia Applicata e Geologia Tecnica), Maurizio Gasparo Morticelli (Geologia Strutturale) e Edoardo Rotigliano (Geomorfologia), esperti in modellazione geologica del sottosuolo, geomorfologia applicata, rischio idrogeologico e aspetti tecnico-normativi.

Profili dei consulenti

Chiara Cappadonia, professoressa associata, si occupa di geologia tecnica e ha curato tesi su prove geotecniche per rilevati stradali e caratterizzazioni di suoli, con ruoli in progetti universitari come tutor PNRR.

Maurizio Gasparo Morticelli, docente di geologia strutturale, contribuisce a ricerche su geologia ambientale mediterranea, con focus su contesti siciliani.

Edoardo Rotigliano, esperto di geomorfologia applicata, ha un dottorato in georisorse e coordina corsi su scienze geologiche; ha partecipato a progetti regionali come RIESCA su rischi geoidrogeologici in Centro America.

Esperienze passate e competenze

Questi docenti hanno ricoperto incarichi accademici e di ricerca in geologia ambientale, inclusi progetti su rischi idrogeologici e sorveglianza di fenomeni franosi, finanziati da enti nazionali. L'Università di Palermo pubblica elenchi di consulenti esterni, ma non emergono incarichi giudiziari specifici passati per frane; le loro expertise derivano da docenze su cartografia, analisi territoriali e formazione su georischi. Il team è ideale per analizzare i 29 anni di atti sul torrente Benefizio, verificando omissioni e finanziamenti non spesi.

Svolgimento dell'indagine

I consulenti esamineranno atti dal 1997 per quesiti su cause geologiche e responsabilità, affiancati dal pool investigativo con Squadra Mobile. L'obiettivo è chiarire ritardi in drenaggi e monitoraggio, con possibili iscrizioni nel registro indagati per amministratori locali e regionali. La frana continua a minacciare le abitazioni, spingendo verso interventi urgenti di Protezione Civile.