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la festa

Sant'Agata, i fuochi in piazza Borgo alle 7.30. A seguire la lunga discesa da via Etnea. I devoti: «Oggi record di ritardo»

L'alba del 6 febbraio coglie il giro interno - ultimo, lunghissimo atto della festa - ancora a metà percorso

06 Febbraio 2026, 07:30

08:57

sant'agata al borgo

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Alle 7 del mattino il fercolo di Sant'Agata è fermo in una piazza Borgo pienissima, tutti in attesa dei tradizionali fuochi d'artificio. L'alba del 6 febbraio coglie il giro interno - ultimo, lunghissimo atto della festa - ancora a metà percorso. L'andatura nella notte, soprattutto in via Caronda, è stata lentissima, appesantita dalla pioggia che ha accompagnato lunghi tratti della processione. Quando si completano le operazioni di svolta dei cordoni per tornare in via Etnea, parte l'applauso dei devoti. Anche qualche decina di minuti e allo scoccare delle 7.30 inizia lo spettacolo pirotecnico che in realtà, senza il buio della notte che nel passato lo ha sempre accompagnato, danno tutta un'altra sensazione. Molti devoti lamentano la stanchezza per i ritmi lentissimi: «Oggi si rischiano di battere tutti i record». 

 

«Facendoli a quest’ora perdono tutto il loro fascino – lamenta Manuele Anastasi – ormai si è perso moltissimo della tradizione. Un tempo questo momento si consumava nel cuore della notte. Oggi i tempi si sono allungati e questo decisamente non va bene». I fuochi sono andati per circa 15 minuti in quello che ormai è pieno giorno. Al suono delle campane la processione si prepara al rientro del fercolo in direzione di via Etnea. «Sono lontani i giorni in cui i fuochi d’artificio si svolgevano alle due o alle tre di notte – racconta Eleonora Finocchiaro mentre tiene in braccio il piccolo Nicola – il freddo e la pioggia di stanotte ci hanno stremato, ma ora si stringe i denti per i momenti finali. La salita di Sangiuliano? Speriamo di farla».

La pulizia di piazza Cavour comincia subito, pochi minuti dopo rispetto a quando la processione si avvia verso via Etnea. Alle 8.30 il fercolo è nei pressi di via Monserrato e pochi metri indietro gli operai con camion e mezzi meccanici puliscono a fondo per rimuovere la cera, la segatura e montagne di rifiuti dalle strade. Si lavora senza sosta tra lo sguardo curioso della gente. I tratti più critici sono via Etnea e via Caronda, ma gli interventi di bonifica sono in corso anche nelle strade limitrofe con la cera che rende viscido l’asfalto.

Il serpentone bianco che accompagna la santa patrona di Catania è partito, come da tradizione, alle 17 di ieri pomeriggio. Prima tappa davanti alla Basilica Collegiata. Qui si è svolto l’omaggio floreale del Capitolo dei Canonici e dei soci del Circolo Cittadino Sant'Agata. Poi la salita da via Etnea e via Carona e la svolta in piazza Cavour alle prime luci del giorno nuovo. Qui l’Associazione Sant'Agata al Borgo ha offerto un nuovo omaggio floreale, accompagnato dalle riflessioni del Rev.do Sac. Enzo Fatuzzo, parroco di Sant'Agata al Borgo e Vicario foraneo.

Dopo i fuochi d'artificio, il cammino continuerà attraverso via Etnea, via Sangiuliano e via Crociferi. Da capire adesso se verrà effettuata la salita di via Sangiuliano. Nella notte ha piovuto e il rischio di saltare una tappa attesa della processione è stato alto, ma dopo l'alba il sole ha fatto capolino su Catania. Se verrà confermata, davanti alla Chiesa di San Benedetto, le Monache Benedettine dell'Adorazione Perpetua renderanno omaggio alla Santa, seguite dalle riflessioni di Mons. Antonino La Manna, Vicario episcopale per la cultura.