13 febbraio 2026 - Aggiornato alle 01:17
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la festa

Sant'Agata: la salita di Sangiuliano al passo, il canto delle suore col sole e il rientro alle 13. Trantino: «C'è qualcosa da cambiare»

Finisce con un ritardo da record il giro interno della patrona di Catania. Ripercorriamo le tappe più importanti a partire dai fuochi del Borgo

06 Febbraio 2026, 13:01

07 Febbraio 2026, 20:15

Sant'Agata 2026 piazza duomo

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Sant'Agata saluta, alle 12.30 il fercolo entra in piazza Duomo, mezz'ora dopo l'ingresso in Cattedrale. Finisce così anche il giro interno della patrona di Catania, iniziato ieri pomeriggio alle 17. Come negli ultimi anni si conclude in pieno giorno, accelerando nell'ultimo tratto per recuperare un ritardo da record accumulato nella notte. Tanto da spingere il sindaco Enrico Trantino ad affermare a caldo che «c'è qualcosa da cambiare senza dubbio». 

Uno dei cordoni tirato dai devoti in via Crociferi

La processione arriva in piazza Cavour che è già giorno. Sono le 7.30 e gli attesi e tradizionali fuochi del Borgo non si vedono, si sentono soltanto. Per il resto è solo fumo. Lentissimo infatti è stato il passaggio soprattutto da via Caronda, anche se è difficile spiegare perché, a differenza del passato, non si riesca più a vivere la tappa del Borgo in piena notte. Quindici minuti di botti a cui fa seguito la lenta ripresa per percorrere in discesa la via Etnea fino ai Quattro Canti. 

Il vescovo Luigi Renna in attesa all'angolo di via Crociferi

Il vescovo Luigi Renna attende il fercolo sulla salita di via Sangiuliano

Qui l'altra attesa tappa: la salita di via Sangiuliano, in dubbio fino alle prime ore del mattino, a causa della pioggia che ha accompagnato (e ulteriormente rallentato) fercolo e fedeli per buona parte della notte. Ma il sole fa capolino al momento giusto, il basolato lavico è ancora parzialmente bagnato ma si valuta che ci sono le condizioni di sicurezza per procedere.

Ai margini della strada si registrano diverse richieste di soccorso, con i volontari della Croce Rossa e della Misericordia che corrono da un punto all'altro. Il lungo serpentone bianco sale al passo, nessuna corsa. Ad attendere all'angolo con via Crociferi ci sono, tra gli altri, il vescovo Luigi Renna e il sindaco Enrico Trantino. 

E il primo cittadino taglia corto: «È improponibile spendere soldi per i fuochi del Borgo e poi qualcuno fa sì che al Borgo i fuochi debbano essere sparati con la luce del giorno. Quindi o ci si mette in testa che bisogna procedere più speditamente - e chi ascolta sa a chi mi riferisco - o trarremo le dovute conseguenze». Sui motivi del ritardo, Trantino spiega: «Ci sono tempi determinati da un indugio eccessivo in via Caronda, gente che vuole pregare che è giusto che preghi, ma che deve coordinarsi meglio per permettere alla processione di proseguire». Cambiamenti al percorso? «Non credo, ma ne parleremo». Per il resto, «ho visto grande compostezza quest'anno». 

La polizia cerca di contenere la folla in via Crociferi

La polizia cerca di contenere la folla in via Crociferi

In via Crociferi un doppio cordone di polizia, sia dal lato di via Sangiuliano che da quello di piazza San Francesco, permette il passaggio solo al serpentone bianco dei devoti. Gli altri rimangono fuori, almeno inizialmente. Il fercolo, con Renna a bordo, arriva alle 11.30 davanti al Monastero di San Benedetto per il canto delle suore di clausura, rimaste in dodici.

Le suore benedettine pronte al canto

Le suore benedettine pronte al tradizionale canto

«Non siamo qui per uno spettacolo o per ascoltare un canto, ma per una preghiera - dice il vescovo - Qui dentro ogni giorno si prega per tutta Catania, questi sono i polmoni che permettono a una città di respirare». La fine del canto è accompagnata da lungo applauso e dall'omaggio floreale delle suore a Sant'Agata. Il fercolo riparte, le monache rientrano, mentre il popolo dei fedeli passa davanti al cancello del monastero ancora con i cellulari alzati, con immutata curiosità verso quel piccolo mondo che torna a chiudersi nella preghiera.

Quindi il tratto finale della processione e il rientro in Cattedrale alle 13, circa un'ora e mezzo dopo rispetto all'anno precedente. 

L'omaggio floreale delle monache a Sant'Agata

L'omaggio floreale delle suore a Sant'Agata in via Crociferi