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3 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:47
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l'inchiesta

In Finlandia le preoccupazioni per i rifiuti spediti dalla Sicilia. Un documentario indaga sulle ombre di Sicula Trasporti

Andato in onda sul canale Yle, il video racconta complessa vicenda della discarica di Lentini e si interroga sul monitoraggio - sull'Isola e a destinazione - delle ecoballe

07 Febbraio 2026, 19:57

09 Febbraio 2026, 11:37

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«Grandi quantità di rifiuti vengono spedite in Finlandia dall'estero. Gran parte di questi proviene dall'Italia, dove la mafia è coinvolta nel traffico di rifiuti». Inizia così la presentazione di un documentario andato in onda dalla tv finlandese Yle - realizzato dalla corrispondente in Italia, Jenna Vehviläine e da due giornalisti investigativi di stanza a Helsinki, Jeanette Björkqvist e Riku Roslund - che racconta l'importazione nel paese scandinavo di decine di migliaia di tonnellate di spazzatura spedita anche dalla Sicilia, in particolare dall'impianto della Sicula Trasporti di Lentini, e denuncia la presenza di «plastiche triturate e odori nauseabondi» tra le balle arrivate nella penisola scandinava, cioè di elementi che non dovrebbero finire in un termovalorizzatore. 

La discarica della Sicula è al centro di una complessa storia giudiziaria e ambientale, che però, è bene precisarlo, non riguarda reati di mafia. Gli ex proprietari Antonino e Salvatore Leonardi e altre persone sono stati condannati in primo grado, nel 2024, dal Tribunale di Catania a seguito dell'indagine "Mazzetta Sicula", nella quale si ipotizzavano i reati di associazione per delinquere, gestione illecita di rifiuti e corruzione

«Le autorità hanno rilevato l'azienda, ma il nuovo direttore è sospettato di appropriazione indebita e associazione mafiosa», sottolinea la tv finlandese. Il riferimento è al commercialista Salvatore Virgillito, già presidente dell'ordine professionale di Catania, accusato nel 2025 dalla Procura di Messina di concorso esterno all’associazione mafiosa e peculato. In particolare i magistrati ritengono che il professionista sia «asservito alla famiglia mafiosa» degli Ofria di Barcellona Pozzo di Gotto. Virgillito, che ha sempre respinto le accuse, non è più alla guida di Sicula Trasporti. Il cda è presieduto da un altro commercialista, Salvatore Belfiore.

Nel documentario scorrono le immagini di discariche a cielo aperto in centro storico e di strade della provincia piene di rifiuti. E si racconta che il locale Ministero dei Trasporti ha indagato sulle aziende (non solo Sicula) che gestiscono le importazioni di rifiuti e ha riscontrato storie di condanne penali, trasporto illegale e corruzione. Mentre alcuni residenti sulle rive del Mar Baltico hanno trovato «plastica triturata» e denunciato odori sgradevoli.

Viene intervistata Raffaella Vinciguerra, la magistrata della Procura di Catania che si è occupata del caso Sicula. «Secondo Vinciguerra - racconta la tv finlandese - i tentacoli della mafia italiana penetrano in profondità nel settore dei rifiuti. Ha offerto ai produttori di rifiuti trasporti a prezzi bassi e poi ha scaricato illegalmente i rifiuti nell'ambiente. La mafia si è anche infiltrata nelle imprese pubbliche di smaltimento rifiuti. La gestione dell'immondizia è un'attività così diffusa tra la criminalità organizzata che in italiano esiste persino un termine per definirla: ecomafia».

Da qui la preoccupazione sul monitoraggio della spazzatura in entrata nel Paese scandinavo, per finire in un termovalorizzatore. Qui i controlli sono effettuati a campione. «Come funziona in Italia?», si chiede l'inchiesta giornalistica. La responsabilità è dell'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale. E ai finlandesi non sfugge che proprio nell'inchiesta di Sicula vengono documentati episodi di corruzione di un ispettore Arpa. «Tra le altre cose, ha falsificato i verbali di ispezione e i documenti di trasporto dei rifiuti», si sottolinea. Fatti che però risalgono a un periodo precedente a quello dell'invio dei rifiuti all'estero. 

Tra gli intervistati c'è anche Giampiero Trizzino - ex deputato regionale del Movimento 5 stelle, oggi membro del consiglio direttivo dell'organizzazione ambientalista Zero Waste - che ripercorre la situazione emergenziale dei rifiuti in Sicilia. «Pur avendo fiducia nelle autorità italiane - dice alla tv finlandese - considerando gli eventi passati, continuerei a effettuare una supervisione di follow-up, perché viviamo ancora in una situazione difficile».