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la reazione

Valerio Antonini: «Atteggiamento mafioso» del comune dopo il blitz al Palashark, annunciati ricorsi e denunce

Il comune di Trapani ha cambiato le serrature del palazzetto dello sport senza verbali. Si profila una lunga battaglia legale

10 Febbraio 2026, 09:34

Valerio Antonini: «Atteggiamento mafioso» del comune dopo il blitz al Palashark, annunciati ricorsi e denunce

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Valerio Antonini, patron della ormai ex squadra di basket di serie A e del Trapani calcio, definisce «atteggiamento mafioso» la procedura utilizzata dal Comune per cambiare le serrature del palazzetto dello sport. Antonini parla di «appropriazione indebita» e auspica un immediato intervento della Procura. «Dei fabbri hanno scavalcato il cancello del Palashark senza chiedere le chiavi alla proprietà e cambiato tutte le serrature senza fare alcun verbale. Una cosa incredibile – aggiunge – che può succedere solo quando si ha di fronte qualcuno che ha atteggiamenti mafiosi. Stiamo facendo le opportune denunce, sia nei confronti del sindaco Giacomo Tranchida e del dirigente Orazio Amenta, sia della ditta che intervenuta senza alcuna autorizzazione». Il Comune ora è tornato in possesso del palazzetto, sancendo la fine del rapporto con la Trapani Shark, risalente al 2023 e ufficialmente decaduta.

«Sono stati commessi una serie di reati perché dentro l'impianto ci sono beni di proprietà della SportInvest - continua Antonini - che erano in custodia del Comune. Ritengo si tratti di appropriazione indebita e indebito arricchimento». Antonini ricorda inoltre che proprio ieri pomeriggio c'erano gli allenamenti del settore giovanile, e che mercoledì 11 febbraio è in programma una partita ufficiale: «Quella messa in atto è una truffa vera e propria di cui si dovrà rispondere nelle sedi penali. Ci rivolgeremo al Tar per riavere indietro quello che ci è stato barbaramente tolto, violando le norme amministrative previste in casi di questo tipo».

L'imprenditore romano richiama anche la morosità nei pagamenti che gli viene contestata: «È la famosa bolletta della luce, quella per cui abbiamo presentato denuncia penale perché era un falso, sulla base del fatto che eravamo diventati srl, trascurando che poi siamo tornati a essere società dilettantistica. Trapani esce da questa situazione distrutta come immagine di credibilità nei confronti del sistema nazionale, del sistema sportivo, dell'imprenditoria».