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Il giallo di Carlentini

I resti trovati nella T-Roc carbonizzata: l'omicidio è avvenuto a Catania, indaga la Dda

Si scava nel mondo criminale legato al traffico di droga. Il pm ha sentito il padre della presunta vittima. Ancora si attende l'esito del test del Dna

12 Febbraio 2026, 16:07

La scomparsa di Salvatore, nella T-Roc bruciata un corpo carbonizzato: ora c'è l'ipotesi dell'omicidio

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L'omicidio non sarebbe avvenuto nel luogo dove sono stati ritrovati i resti umani ma a Catania. Il fascicolo sul giallo di Carlentini è passato dalla procura di Siracusa alla Direzione Distrettuale Antimafia etnea. Non c'è ancora l'esito del Dna sulle ossa rinvenute all'interno della T-Roc a Carlentini il giorno dell'Epifania: ci stanno lavorando i militari del Ris di Messina, che stanno analizzando i prelievi di materiale biologico eseguiti dai colleghi della Sis di Catania. Ma quello che si cerca è solo la conferma sull'identità: l'auto era stata presa a noleggio da Salvatore Alfio Privitera, 35enne e papà di due bambini, scomparso il 5 gennaio scorso. Il pm Alessandro Sorrentino, che coordina le indagini, ha sentito ieri il padre della vittima per cercare di ricostruire quello che è avvenuto prima del ritrovamento dell'automobile. La berlina è stata localizzata dai genitori di Privitera grazie al gps installato nella vettura. I familiari non si erano accorti che ci fossero i resti umani: sono stati i carabinieri a dare la drammatica notizia. La macchina è stata posta sotto sequestro per i rilievi.

L'autopsia sui resti umani - ossa e teschio - è stata svolta dal medico legale di Catania, Giuseppe Ragazzi: le conclusioni saranno fondamentali per incasellare gli elementi emersi dalle indagini. Si scava nel mondo del mercato nero del traffico di sostanze stupefacenti. Privitera aveva pendenze per spaccio. Ma pare fosse un pesce piccolo nel mondo della droga: forse però ha pestato i piedi alle persone sbagliate. Che hanno firmato la sua condanna a morte.