Il caso
Rifiuti: il Comune di Melilli vuole gli "arretrati" dalla Cisma. Il sindaco: «Mai pagate le compensazioni»
E sulla terza vasca, il primo cittadino afferma: «Ci opporremo in conferenza dei servizi, ma non posso anticipare la strategia»
«Lei ha mai visto un impianto bloccato dalle osservazioni delle associazioni? Glielo dico io, no». Con buona pace della partecipazione dei cittadini alle procedure sulle autorizzazioni ambientali. Parola di uno che di queste cose ne sa: Peppe Carta, sindaco di Melilli e deputato Ars, dove presiede proprio la commissione Ambiente. «A differenza del chiasso giornalistico — dice — noi siamo concreti».
Il tema è l’ampliamento richiesto dalla Cisma Ambiente spa, in amministrazione giudiziaria, che ha presentato alla Regione l’istanza per costruire una terza vasca e allungare la vita della discarica di rifiuti speciali di altri cinque anni, oltre ai cinque che ancora le restano. Tutto proprio mentre l’amministrazione melillese dà mandato a un avvocato per chiedere il pagamento delle «misure compensative» che la discarica non avrebbe mai pagato al municipio. «In 30 anni!», tuona Carta.
Chiusa la fase delle consultazioni sul progetto per la terza vasca, il dipartimento Ambiente non aveva reso nota l’esistenza di osservazioni di associazioni come Italia Nostra e il comitato «No discariche», pubblicate solo dopo che il caso era stato sollevato da La Sicilia. Non sono apparsi, però, interventi del Comune di Melilli. Al quale spettava, peraltro, il compito di pubblicare al proprio albo pretorio l’avvio della procedura di consultazione. Però dell’avviso non si trova traccia. «Forse diremo che nessuno ci ha inviato la richiesta di pubblicazione?», replica Carta.
Del resto, la sede dove lo scontro sull’eventuale ampliamento si farà duro è la conferenza dei servizi. «L’ingrandimento è complicato che si possa fare per molti altri motivi — aggiunge il primo cittadino e deputato Ars — Noi siamo contro, comunque». A quali motivi fa riferimento il primo cittadino? «Sono strategie difensive dell’amministrazione, non sono certo obbligato a dirle a lei. Le vedrete».
Bisognerebbe vedere anche un’interrogazione che Carta ha presentato all’Ars per comprendere se l’eventuale ampliamento di Cisma, che tratta rifiuti industriali, possa essere considerato compatibile con il Piano regionale dei rifiuti. Ma il documento sul profilo del deputato sul sito dell’Ars non lo abbiamo trovato.
Quello che c’è di sicuro, invece, è il percorso per arrivare a un procedimento civile per richiedere «anche in modo retroattivo, le misure compensative ai titolari di impianti di smaltimento rifiuti». Interventi, anche eventualmente di natura economica, che servono per risarcire un territorio di una sua risorsa ambientale ormai depauperata. «Cisma Ambiente non li ha mai versati al Comune di Melilli», afferma il sindaco.
A settembre il municipio ha dato mandato a un avvocato di Enna - individuato già nel 2024 - per avviare un giudizio civile. A metà dicembre è stato pagato il contributo unificato. Nel giro di un paio di settimane, si apprende, la causa dovrebbe essere depositata. E la richiesta dovrebbe essere milionaria. «Noi le avevamo chieste minimo dieci volte e non le abbiamo mai ottenute — afferma Carta, eletto per la prima volta nel 2017 — Avviamo un contenzioso per rimediare a tutto quello che purtroppo non è stato fatto prima».
Nel frattempo, Cisma Ambiente difende la richiesta di fare una terza vasca. «Il consigliere di amministrazione delegato, Luciano Modica, e gli amministratori giudiziari Francesco Carpinato e Salvatore Belfiore, ritengono che il progetto non sia solo una necessità operativa, ma un percorso che viene affrontato con la consapevolezza di dover essere esempio di efficienza e rigore — si legge in una nota — Le garanzie richieste dalle associazioni sono lo specchio della nostra missione. Cisma Ambiente intende continuare a collaborare con le istituzioni e a dialogare con la comunità locale per assicurare che lo sviluppo del sito avvenga esclusivamente all'insegna della compatibilità ambientale e dell’assoluta legalità».

