operazione "Naumachia"
Clan Santapaola: la fine del sultanato dei Nizza, 48 imputati alla sbarra
Il "governo" della famiglia mafiosa dal carcere, anche grazie alla moglie (madrina) del boss
Nemmeno il carcere aveva fermato Giovanni Nizza dal desiderio di "governare" la famiglia mafiosa di Catania. E sfruttando i colloqui, anche autorizzati dall'istituto penitenziario, con la moglie Maria Rosaria Nicolosi inviava direttive all'esercito che aveva all'esterno. Sceglieva capi, s'informava degli affari, riusciva a mettere becco nella gestione dei lucrosi traffici di droga.
Giovanni 'banana', poi, avrebbe anche usato anche una candelora, durante i festeggiamenti di Sant'Agata del 2022 e 2023, per accrescere il suo potere mafioso. Ricostruzione confutata dai vertici del cereo, ma che è descritta nelle carte dell'inchiesta "Naumachia" condotta dai carabinieri che la scorsa estate ha permesso di decapitare la frangia militare del clan Santapaola-Ercolano.
Oltre 30 misure sono scattate, con il coinvolgimento anche di moglie e figli della stirpe dei Nizza, che da anni detiene il monopolio dello smercio di sostanze stupefacenti a Catania.
Nemmeno la scelta di uno dei fratelli - l'uomo d'onore Fabrizio - di diventare un collaboratore di giustizia è riuscito a fermare il radicamento criminale dei Nizza. Ha avuto un declino, fortissimo dopo le operazioni Carthago 1 e 2, ma poi sono riusciti a risorgere dalle ceneri come "l'araba fenice". Ora è arrivata la data dell'udienza preliminare: i pm Lina Trovato e Rocco Liguori hanno chiesto il rinvio a giudizio per 48 imputati. Il 4 marzo si alzerà il sipario all'aula Serafino Famà del Palazzo di Giustizia di Catania.
I nomi degli imputati che si dovranno presentare davanti alla gup Di Dio Datola: Benito Pastura, detenuto; Giovanni Pinto, detenuto; Natale Nizza, detenuto; Antonino Cocuzza, detenuto; Salvatore Sam Privitera, collaboratore di giustizia; Angelo Cutugno, detenuto; Corrado Gabriel Muscarà, detenuto; Antonino Trentuno, detenuto; Giovanni Magrì, detenuto; Marco Gardali, detenuto; Vincenzo Pino, detenuto; Giovanni Costanzo, detenuto; Francesco Pio Giuseppe Distefano; Simone Lizzio, detenuto; Francesco Castiglione, detenuto; Giovanni Privitera, detenuto; Francesco Magrì, detenuto; Giuseppe Mazzarelli, detenuto; Giovanni Miceli, detenuto; Orazio Finocchiaro, detenuto; Salvatore Andò, detenuto; Kevin Bonfiglio, detenuto; Rosario Bucolo, collaboratore di giustizia; Domenico Contarini, detenuto; Giuseppe Paolo Denaro, detenuto; Pierpaolo Gianluca Di Gaetano, detenuto; Andrea La Rosa, detenuto; Alessandro Lo Presti, detenuto; Mario Pappalardo, detenuto; Saverio Missale, ai domiciliari; Maria Rosaria Nicolosi, detenuta; Giovanni Nizza, detenuto; Natale Dario Nizza, detenuto; Carmelo Christian Patanè, detenuto; Francesco Platania, detenuto; Giovanni Maria Privitera, detenuto; Antonino Raimondo, detenuto; Mario Russo, detenuto; Antonino Sanfilippo, libero; Ivan Scavone, detenuto; Michele Fontanarosa, detenuto; Mario Maurizio Calabretta, detenuto; Vincenzo Licandro, detenuto; Santa Ivana Maugeri, libera; Francesca Mirabella, libera; Anna Venturino, libera; Orazio Vinciguerra, ai domiciliari.




