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operazione "Naumachia"

Clan Santapaola: la fine del sultanato dei Nizza, 48 imputati alla sbarra

Il "governo" della famiglia mafiosa dal carcere, anche grazie alla moglie (madrina) del boss

13 Febbraio 2026, 22:01

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Clan Santapaola: la fine del sultanato dei Nizza, 48 imputati alla sbarra

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Nemmeno il carcere aveva fermato Giovanni Nizza dal desiderio di "governare" la famiglia mafiosa di Catania. E sfruttando i colloqui, anche autorizzati dall'istituto penitenziario, con la moglie Maria Rosaria Nicolosi inviava direttive all'esercito che aveva all'esterno. Sceglieva capi, s'informava degli affari, riusciva a mettere becco nella gestione dei lucrosi traffici di droga.

Giovanni 'banana', poi, avrebbe anche usato anche una candelora, durante i festeggiamenti di Sant'Agata del 2022 e 2023, per accrescere il suo potere mafioso. Ricostruzione confutata dai vertici del cereo, ma che è descritta nelle carte dell'inchiesta "Naumachia" condotta dai carabinieri che la scorsa estate ha permesso di decapitare la frangia militare del clan Santapaola-Ercolano.

Oltre 30 misure sono scattate, con il coinvolgimento anche di moglie e figli della stirpe dei Nizza, che da anni detiene il monopolio dello smercio di sostanze stupefacenti a Catania.

Nemmeno la scelta di uno dei fratelli - l'uomo d'onore Fabrizio - di diventare un collaboratore di giustizia è riuscito a fermare il radicamento criminale dei Nizza. Ha avuto un declino, fortissimo dopo le operazioni Carthago 1 e 2, ma poi sono riusciti a risorgere dalle ceneri come "l'araba fenice". Ora è arrivata la data dell'udienza preliminare: i pm Lina Trovato e Rocco Liguori hanno chiesto il rinvio a giudizio per 48 imputati. Il 4 marzo si alzerà il sipario all'aula Serafino Famà del Palazzo di Giustizia di Catania.

I nomi degli imputati che si dovranno presentare davanti alla gup Di Dio Datola: Benito Pastura, detenuto; Giovanni Pinto, detenuto; Natale Nizza, detenuto; Antonino Cocuzza, detenuto; Salvatore Sam Privitera, collaboratore di giustizia; Angelo Cutugno, detenuto; Corrado Gabriel Muscarà, detenuto; Antonino Trentuno, detenuto; Giovanni Magrì, detenuto; Marco Gardali, detenuto; Vincenzo Pino, detenuto; Giovanni Costanzo, detenuto; Francesco Pio Giuseppe Distefano; Simone Lizzio, detenuto; Francesco Castiglione, detenuto; Giovanni Privitera, detenuto; Francesco Magrì, detenuto; Giuseppe Mazzarelli, detenuto; Giovanni Miceli, detenuto; Orazio Finocchiaro, detenuto; Salvatore Andò, detenuto; Kevin Bonfiglio, detenuto; Rosario Bucolo, collaboratore di giustizia; Domenico Contarini, detenuto; Giuseppe Paolo Denaro, detenuto; Pierpaolo Gianluca Di Gaetano, detenuto; Andrea La Rosa, detenuto; Alessandro Lo Presti, detenuto; Mario Pappalardo, detenuto; Saverio Missale, ai domiciliari; Maria Rosaria Nicolosi, detenuta; Giovanni Nizza, detenuto; Natale Dario Nizza, detenuto; Carmelo Christian Patanè, detenuto; Francesco Platania, detenuto; Giovanni Maria Privitera, detenuto; Antonino Raimondo, detenuto; Mario Russo, detenuto; Antonino Sanfilippo, libero; Ivan Scavone, detenuto; Michele Fontanarosa, detenuto; Mario Maurizio Calabretta, detenuto; Vincenzo Licandro, detenuto; Santa Ivana Maugeri, libera; Francesca Mirabella, libera; Anna Venturino, libera; Orazio Vinciguerra, ai domiciliari.