Il caso
Triplice omicidio sui Nebrodi: una webcam potrebbe rivelare cosa è accaduto
Le immagini della videocamera montata sul fucile di una delle vittime, Davis Pino, al vaglio degli inquirenti
Per il triplice omicidio dei Nebrodi potrebbero esserci delle immagini, ovvero quelle della telecamera montata sul fucile della vittima più giovane, il 26enne Davis Pino. Gli inquirenti stanno esaminando i filmati nel tentativo di ricostruire la dinamica della sparatoria che ha spezzato le vite dei fratelli Pino (Davis e Giuseppe, 44 anni) e dell'82enne Antonio Gatani, ritrovati in contrada Caristìa a pochi passi da Montagnareale, lo scorso 28 gennaio. L'analisi si preannuncia complessa: le riprese, effettuate nel fitto del bosco alle prime luci dell'alba, risultano poco nitide.
Nel frattempo, le indagini si concentrano su un 50enne, amico di Gatani, attualmente indagato per omicidio volontario. L'uomo avrebbe inizialmente ammesso di aver preso parte al conflitto a fuoco, scaturito da un incidente, per poi darsi alla fuga. Tuttavia, tali dichiarazioni, rilasciate in assenza del proprio legale durante le sommarie informazioni, sono giuridicamente inutilizzabili. Questa impasse procedurale rende ora l'analisi tecnica dei video ancora più cruciale per l'accusa.
