Il processo
Aci Sant'Antonio, l'affaire dei contributi post-sisma: in 33 sono stati rinviati a giudizio
C'è anche l'ex sindaco e l'attuale primo cittadino. Quest'ultimo non è coinvolto nel capitolo principale dell'inchiesta. I tecnici hanno patteggiato
I “tecnici” hanno patteggiato la condanna, mentre i politici dovranno affrontare il dibattimento. La vicenda processuale è quella dell’inchiesta della procura sulle truffe per le erogazioni dei fondi del terremoto ad Aci Sant’Antonio. I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, truffa aggravata, falsità ideologica, distruzione e occultamento di atti veri.
Secondo i pm sarebbe stato creato «un trasversale sistema illecito» sui contributi post sisma nel quale «risultavano pesantemente coinvolti, a vario titolo, pubblici amministratori, funzionari comunali, tecnici di parte e privati cittadini». Dalle intercettazioni, inoltre, sono emerse «plurime falsificazioni dei verbali di giunta e delle relative delibere adottate». La discovery delle indagini dei carabinieri arrivò in piena campagna elettorale scatenando tensioni al Municipio. Il gip infatti aveva respinto la richiesta di misure da parte del pm, che però aveva presentato apppello. Poi dal Riesame scattarono due misure interdittive per la funzionaria comunale Rosa Mammino e il geometra Angelo Patanè. Mammino - che coordinava l’ufficio Sisma e dopo l’interdittiva è stata trasferita - ha patteggiato la condanna 3 anni e 8 mesi. Anche Patanè ha scelto il patteggiamento: la pena concordata è stata 3 anni.
Quasi un anno dopo la chiusura delle indagini è arrivato il decreto che dispone il giudizio della gup Chiara Di Dio Datola per 33 persone. Il processo si aprirà il 2 luglio davanti alla terza sezione penale del Tribunale etneo. Nella lista degli imputati c’è l’ex sindaco Santo Caruso, l’attuale primo cittadino Quintino Rocca e il presidente del Consiglio Salvatore Santamaria. Quest’ultimi due nel ruolo di ex assessori comunali.
«Affronteremo con serenità il processo - commenta il sindaco Rocca - convinti di dimostrare l’estraneità ai fatti contestati. Dispiace però essere coinvolto in una vicenda più ampia che mi riguarda in modo davvero marginale». Il primo cittadino, infatti, deve rispondere solo di falso.
Gli altri imputati - oltre ai già citati politici e amministratori - sono Alfio Amico, Marco Antonio Anicito, Venerando Bonafè, Roberto Cannavò, Eugenio Ciancio, Alfio Ciccia, Antonino Di Bella, Natale Fichera, Salvatore Fichera, Giuseppe Fresta, Salvatore Girianni, Salvatore Grasso, Sebastian Grasso, Vincenzo Lauria, Antonio Mangano, Alfia Marino, Davide Martorana, Antonina Maugeri, Vincenzo Mazza, Dario Emiliano Nardiello, Maria Cristina Orfila, Mario Pappalardo, Vincenzo Pratico’, Salvatore Proietto Di Silvestro, Antonio Rizzo, Salvatore Saporito, Angela Scalia, Nerina Scandura, Antonio Scuderi e Daniele Sebastiano Tomarchio.


