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L'udienza

"Infermiere killer", comincia l'appello: la difesa chiede di riaprire il dibattimento

Il processo è stato rinviato al 24 marzo per sciogliere la riserva. Ecco quello che ha chiesto il legale dell'imputato

20 Febbraio 2026, 16:10

infermiere

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Si è aperto il processo d’appello nei confronti di Vincenzo Villani Conti, battezzato dalla stampa "l'infermiere killer", che è stato condannato l’anno scorso all’ergastolo per l'accusa di due omicidi. L’imputato avrebbe ucciso, somministrando dosi massicce di Diazepam e Midazolam, a due pazienti che erano ricoverate all'ospedale Cannizzaro tra dicembre 2020 e gennaio 2021. Ieri durante l’udienza davanti alla Corte d’Assise d’Appello è stata letta la relazione introduttiva.

A rappresentare l’accusa è il sostituto Pg Miriam Cantone e la pm (applicata) Alessandra Russo. Presenti in aula anche gli avvocati di parte civile, fra cui l'avvocato Eleonora Baratta per l'ospedale Cannizzaro.

L’avvocato Salvatore Liotta, difensore di Villani Conti, ha chiesto di acquisire due relazioni (psicologa e psichiatra) sulle diagnosi di disturbi del comportamento finalizzato a leggere e interpretare le dichiarazioni che avrebbe reso allo psicologo e allo psichiatra poi divenuti i testi dell’accusa. La riserva sarà sciolta nella prossima udienza fissata per il 24 marzo.