L'emergenza
Niscemi isolata, la Regia trazzera pronta in 60 giorni. Schifani: «Io parlo coi fatti»
Il governatore, adesso nella città nissena, ha ribadito l'impegno istituzionale per il post-frana. E ha annunciato possibili proroghe per le richieste di ristori: i moduli scadono oggi
Un'antica Regia trazzera per far fronte all'emergenza di Niscemi, quasi isolata da un mese a causa della frana che non solo ha costretto centinaia di residenti a lasciare le proprie case nella zona a rischio, ma ha reso inagibili due delle tre strade provinciali di accesso, ovvero le Sp10 e Sp12 ora chiuse al traffico, e la Sp11 unico collegamento attualmente attivo. Il presidente della Regione Renato Schifani è oggi nella cittadina nissena proprio per la consegna dei lavori. L'intervento, di «somma urgenza», ha un costo di 580mila euro.
Così spiega alla stampa il governatore: «Siamo qui per dare inizio ai lavori per la ripavimentazione di una Regia trazzera, strategica come via di fuga e come percorribilità con mezzi normali, leggeri e non pesanti, per garantire la viabilità di collegamento del paese con le altre realtà. Siamo tutti mobilitati, ieri è venuto il capo della Protezione Civile e ha dato una bellissima notizia. Siamo, come diceva il sindaco, nella post-emergenza, ma questo non significa che l'impegno si fermi: l'investimento del Governo nazionale, così come di quello regionale, è sostanzioso sotto il profilo finanziario, concreto ed operativo. Occorre dare serenità alla popolazione di Niscemi, e questo è il nostro impegno primario». La nuova strada si andrà a innestare direttamente sulla Sp12 distrutta in più punti dalla frana.

L'intervento, eseguito dalla ditta Lo Monaco Costruzioni srl di Casteldaccia (Palermo) durerà 60 giorni, ed è partito grazie all'ordinanza 1180 del 30 gennaio scorso del Dipartimento protezione civile della Presidenza del Consiglio, ed è finanziato dalla Regione siciliana (Assessorato Infrastrutture e Mobilità, Dipartimento tecnico). Progettista e direttore lavori è Aurelio Sberna, Funzionario Direttivo del Servizio del Genio civile di Caltanissetta. «Io parlo con i fatti - ha proseguito Schifani - e la grande scommessa adesso sono i tempi. Le risorse ci sono, la scommessa non intendo perderla. Ogni minuto è utile per lavorare e per fare di tutto affinché le regole vengano semplificate anche a livello normativo nazionale; ci siamo incontrati giorni fa a Roma proprio per semplificare le procedure e fare in modo che arrivino anche i ristori. La Regione sta facendo la propria parte con i fondi regionali: siamo velocissimi, abbiamo messo a disposizione i nostri funzionari che sono venuti qui a Niscemi per velocizzare la compilazione dei moduli. Oggi scadono i termini, ma nel caso in cui il sindaco dovesse chiedermi la proroga di qualche ora o di una giornata, non saremo certo perentori a dire no, perché le somme ci sono, e questo posso assicurarlo».

Schifani ha aggiunto anche il problema di chi è senza casa: «Dobbiamo pensare anche agli appartamenti per chi una casa non l'ha più. Oggi, per esempio, consegno al sindaco le chiavi di due alloggi ristrutturati dello IACP perché possa assegnarli con evidenza pubblica, e ne daremo anche altri. È chiaro che una parte di questi appartamenti, per fortuna, non ci sarà bisogno di realizzarla perché una parte della popolazione rientrerà nelle proprie case. Per il resto c'è un piano di investimenti: il decreto legge pubblicato oggi in Gazzetta è di 150 milioni e prevede anche la realizzazione di un piano di interventi di carattere logistico. Si realizzeranno quindi nuovi appartamenti, e vi sarà naturalmente una concertazione tra Comune, Regione e Governo nazionale per individuare le aree dove eventualmente costruirli. Gli strumenti ci sono, ci sono i mezzi finanziari, ci sono i mezzi normativi e c'è la volontà politica e istituzionale, sia del Governo nazionale che di quello regionale, di fare sistema per agire presto e bene».
Subito dopo, sono state consegnate le chiavi di due appartamenti popolari pronti ma senza caldaia, un accorgimento per evitare che vengano occupati abusivamente. E a proposito di occupazioni illecite il sindaco Massimiliano Conti ha raccontato un aneddoto: «Stiamo tanto vigilando che abbiamo fermato anche gli operai della ditta». Un piccolo racconto che ha strappato o il sorriso al presidente della Regione. Il sindaco ha assicurato che preparerà un bando per l’assegnazione.


