Il progetto
05 Marzo 2026 - 06:00
Dacché le varianti dovevano essere fuori discussione, al fatto che finiscano all'ordine del del Consiglio comunale, in un battito di ciglia. Tra due settimane, giorno più giorno meno, l’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti sarà chiamata a votare la «realizzazione di una casa alloggio per minori inabili e anziani, e le relative opere di urbanizzazione», proposta dalla società Edil 80 in viale Moncada, a Librino.
Il 18 febbraio 2026, dopo un iter molto lungo e durato anni, la proposta di deliberazione aveva cominciato a fare la sua strada verso il Consiglio comunale. Rallentata, però, da una lettera del presidente, l’autonomista Sebastiano Anastasi, che sollecitava «formalmente l'amministrazione a volere evitare la trasmissione al Consiglio comunale di ulteriori varianti urbanistiche al vigente Prg, se non in casi di comprovata e indifferibile urgenza, concentrando ogni sforzo amministrativo e tecnico sulla conclusione dell'iter del nuovo Pug (Piano urbanistico generale) entro il termine annunciato».
Eppure il percorso non si è fermato. Anzi. Dalla direzione Attività produttive, che propone la variante (anziché l'Urbanistica, che in ogni caso ha dato parere favorevole), il 26 febbraio è arrivata una proposta di emendamento alla deliberazione. Nel documento, firmato dalla direttrice delle Attività produttive Valentina Noto e dalla responsabile della Pianificazione Patrizia Arcerito, si chiede di aggiungere un paragrafo. E cioè di inserire la proposta di «considerare il progetto [...] approvato» con la determina dirigenziale del 7 agosto, con la quale si è chiusa favorevolmente la conferenza dei servizi. Un emendamento formale, alla luce dei mesi che ci sono voluti ai tecnici per valutare i progetti e dare, come hanno fatto, il loro via libera. Adesso la deliberazione, e l’emendamento, dovranno arrivare al voto dell’aula consiliare. Dove, pare, questo punto sia stato messo all’ordine del giorno per il 17 marzo, fra 12 giorni da oggi.
La discussione in municipio si preannuncia concitata. Non solo per la richiesta della presidenza del Consiglio di rinunciare alle varianti e di lavorare al Piano urbanistico generale, ma anche per l'iter complessivo che il progetto della casa-alloggio al viale Moncada ha avuto. La costruzione della residenza sanitaria, da mettere al servizio dell’ospedale San Marco di Librino, era stata proposta per la prima volta nel 2016 e rigettata dagli uffici comunali, che temevano che l’approvazione di volumetrie in zone verdi potesse poi trasformarsi in un’attività di carattere residenziale. Dopo un ricorso al Tar (perso) e una sentenza del Cga (che ribalta il primo grado ed è favorevole), la società Edil 80 di Trecastagni si ripresenta in Comune nel 2022.
Nel 2025 il percorso autorizzatorio è arrivato a compimento, almeno dal punto di vista amministrativo, con un risultato favorevole all’impresa. Adesso tocca alla parte politica, il Consiglio comunale, esprimersi per quanto di sua competenza. Serve la variante, giustappunto, in quanto «strumento attuativo necessario ai fini della realizzazione dell'intervento concernente l'immobile da destinare alla comunità alloggio e ai centri socio-riabilitativi».
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