Clan Santapaola
La mafia dopo Nitto: c'è la data della sentenza del processo "Ombra"
La giudice ha rigettato l’istanza della difesa di acquisire una "nuova versione" di alcuni dialoghi che farebbero riferimento a Ciccio Russo
La gup Maria Ivana Cardillo ha rigettato la richiesta di acquisizione di alcuni atti avanzata dalla difesa di Francesco Russo, l’uomo considerato dalla procura l’ultimo reggente operativo della famiglia Santapaola-Ercolano. L’avvocato Giuseppe Rapisarda, che assiste l’imputato assieme a Salvatore Pace, ha insistito per far finire nel fascicolo del processo abbreviato scaturito dall’inchiesta Ombra, una sorta di rilettura di alcuni dialoghi da cui emergerebbe il ruolo direttivo di Russo.
La pm Raffaella Vinciguerra ha dato parere contrario al deposito. La giudice, dopo una camera di consiglio durata parecchi minuti, ha emesso un’ordinanza in cui evidenzia che quanto richiesto dalla difesa ha il valore di nuova prova. E, inoltre, la rilettura delle intercettazioni sarebbe comunque documentata dall’arringa difensiva. Ma Rapisarda avrebbe voluto che la gup ascoltasse l’audio delle conversazioni indicate. Una riguarderebbe la decisione di “mettere in panchina” Angelo Arena dalla squadra della stazione: l’avvocato sostiene che il nome Ciccio Russo non lo ha mai sentito pronunciare. La difesa, inoltre, cita altre intercettazioni in cui invece emergerebbe la paternità di Mario Ercolano in questa vicenda. Per i difensori Russo - collegato dal 41bis - non avrebbe avuto alcun ruolo direttivo all’interno della famiglia Santapaola-Ercolano.
Non è così per la pm Raffaella Vinciguerra: Russo sarebbe l’uomo che avrebbe assunto il ruolo di rappresentante provinciale della famiglia catanese di Cosa Nostra. E avrebbe avuto “l’ultima parola” sulle faccende più cruciali. Ciccio Russo sarebbe stato il “papa” eletto dopo l’arresto di Francesco Napoli nel 2022. Anche per lui richiesta di 20 anni.
La gup ha dato appuntamento a tutti al 25 marzo alle 9,30 in aula Famà per il verdetto.

